Edilizia. Turri (Filca Cisl): “Ancora segno negativo per le costruzioni, subito le infrastrutture”

Roma, 1 marzo 2017. “L’edilizia continua a recuperare terreno e ad attutire la sua caduta, ma neanche nel 2016 è arrivato il segno positivo. Rispetto al 2015, infatti, il valore aggiunto delle costruzioni ha fatto registrare un calo dello 0,1%, a fronte di un aumento dello 0,9% del Pil nazionale. Vuol dire che per le costruzioni ancora non ci siamo”. A dichiararlo è il segretario generale della Filca-Cisl nazionale, che ha commentato i dati Istat diffusi in mattinata. “Le cose vanno meglio rispetto al -6,9% del 2012 o al -5,7% del 2014 – prosegue Turri – ma per recuperare le pesanti perdite di questi anni, con la ‘scomparsa’ di 800 mila addetti, bisogna che il settore cresca davvero, e l’aumento del 3% della massa salari nelle Casse edili da solo non basta”. Per il segretario generale della Filca bisogna “puntare sulle infrastrutture, in grado di rilanciare l’edilizia e di garantire benefici per tutti gli altri settori. Se un’azienda italiana per esportare le proprie merci è costretta a raggiungere il porto di Rotterdam – spiega Turri – allora il progetto Industria 4.0 non ha senso di esistere. Inoltre bisogna dare subito attuazione al Codice degli Appalti, e incentivare chi vuole intervenire sugli immobili danneggiati nelle aree terremotate consentendo di utilizzare gli sgravi fiscali con la cessione del credito tramite la banca, ma anche con una significativa riduzione dei tempi del rimborso”. Infine il segretario della Filca rilancia la proposta di impiegare le ingenti risorse dei Fondi pensione negoziabili per investimenti in economia reale: “Ci sono decine di miliardi di euro subito utilizzabili per le infrastrutture, e in grado quindi di produrre occupazione. Perché aspettare?”.

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