Trasporti. Fit Cisl: Inevitabile sciopero settore ferroviario

Roma, 11 marzo. Il triste primato dello sfruttamento dei lavoratori nel settore degli appalti è noto a tutti, eppure sono ancora tantissime le realtà imprenditoriali che si rifiutano di cambiare mentalità. Continuando così, lo sciopero nel settore ferroviario sarà inevitabile. La Segreteria Nazionale Fit-Cisl, unitamente con Filt-Cgil, Uiltrasporti, Ugl Af, Fast-confsal e Salpas Orsa, ha avviato l’inizio della seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione nell’ambito degli appalti ferroviari, fase che, in base alla legge 146/90 e s.m.i., è l’anticamera dello sciopero. A tre mesi dalla firma del rinnovo del ccnl della Mobilità ferroviaria c’è ancora chi si rifiuta di applicare le regole contrattuali condivise: tante imprese e, quel che è peggio, anche alcune associazioni datoriali adducono motivazioni pretestuose o persino fantasiose perché sperano di continuare a battere la concorrenza puntando più sul costo del lavoro che non sulla qualità del servizio offerto. Arrivati a questo punto è giusto fare i nomi delle realtà imprenditoriali in cui intendiamo indire una protesta: le parti datoriali sono Federlavoro-Confcooperative, Fise-Uniferr e Lega Coop; le aziende sono Cimar, Clean Service Soc. Coop., Cnsl e Imprese Associate, Compass, Consorzio Euro Global Service e Imprese Associate, Consorzio Gas e Imprese Associate, Consorzio Miles e Miles Servizi, Consorzio Work Artemide e Imprese Associate, Coopservice, Dussmann Service,Euro&Promoss, Gedis, Gesafin, Gierre, Gsn e Consorzio Sam, Ibm Building Maintenance, Iprams, Iscott, Il Poliedro, La Cascina, Manitalidea, Manutencop, Miorelli, Mondus, Pulitori e Affini, Res Nova, Roma Multiservizi, Spd Srl, Team Service. Il sindacato torna a chiamare in causa anche chi affida le attività a tali imprese e cioè i committenti Grandi Stazioni, Trenitalia, Rete ferroviaria italiana e Ferservizi che, preoccupandosi solo di spuntare il prezzo più basso, si disinteressano di come sono trattati i lavoratori degli appalti: occorre cambiare subito strada, perché quelle che sembrano scorciatoie con l’andar del tempo si rivelano essere vicoli ciechi!

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.