Lavoro. Petteni: "Positivo effetto incentivi. Occorrono misure per favorire la ripresa e politiche attive vere per coglierne i frutti"

Roma, 30 marzo 2017.  "A fronte di un aumento del Pil, nel quarto trimestre 2016, dell’1% rispetto al quarto trimestre 2015, l’occupazione è cresciuta dell’1,5% soprattutto grazie alla componente del lavoro dipendente a tempo indeterminato.  Ma le cose cambiano se leggiamo il dato congiunturale: la crescita occupazionale rispetto al terzo trimestre 2016 è solo dello 0,1%, ed è in gran parte ascrivibile alla ripresa del tempo determinato". Lo ha detto il Segretario Confederale Cisl,Gigi Petteni commentando la nota trimestrale congiunta sull'occupazione diffusa oggi da Ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail.
"Nell’ultimo anno l’occupazione ha quindi continuato a crescere più del Pil, ma non poteva durare - sottolinea il sindacalista della Cisl -  perché la crescita occupazionale non può basarsi sui soli, pur importanti, incentivi, i quali aumentano l’elasticità del lavoro rispetto al Pil ma senza una ripresa consistente non possono fare miracoli. Interessante la sensibile riduzione nel tasso di crescita tendenziale dei voucher, ad indicare che l’intervento sulla tracciabilità ha prodotto risultati e che la totale abrogazione è stata una scelta a dir poco frettolosa, che farà aumentare il lavoro sommerso, purtroppo non tracciabile e tanto meno misurabile.
Sono cresciuti, meno degli occupati, anche i disoccupati, a fronte di un aumento tendenziale della partecipazione: sono aumentate, soprattutto nella fascia sotto i 34 anni,  le persone che cercano o tornano a cercare un lavoro, fino a superare i 3 milioni".
"Per questo esercito di persone in cerca di occupazione occorrono politiche concordate con l’UE per una maggiore flessibilità sui conti ed interventi per sbloccare gli investimenti e rafforzare la ripresa economica. Ma occorre anche fornire strumenti per cogliere la ripresa, rafforzando l’alternanza scuola lavoro e mettendo in campo politiche attive degne di questo nome a partire dalla messa a regime dell’Assegno di ricollocazione di cui è stata appena avvita la sperimentazione, dall’emanazione delle delibere ancora mancanti, come quella  sui livelli essenziali delle prestazioni, dalla definizione del percorso di rafforzamento dei centri per l’impiego. La Cisl porterà queste richieste al tavolo con il Ministro Poletti" ha concluso Petteni.

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