Trasporti. Pellecchia (Fit Cisl): Imprese aderenti a Fercargo fermino fuga macchinisti

Roma, 31 marzo. La polemica sulla cosiddetta guerra dei macchinisti lamentata da Fercargo rischia di diventare stucchevole. La verità è che diverse aziende facenti capo questa associazione datoriale applicano contratti di lavoro che non tengono conto delle peculiarità e delle professionalità del settore ferroviario ”, così dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario nazionale della Fit-Cisl, in merito alle affermazioni di Giancarlo Laguzzi, Presidente di Fercargo, che sostiene che Fs sottragga macchinisti ad alcune imprese ferroviarie. “Il libero mercato – spiega Pellecchia - non può esistere solo per le imprese: c’è anche per i lavoratori, i quali, chiaramente, vanno dove trovano le condizioni più favorevoli. Le imprese aderenti a Fercargo che non applicano il contratto collettivo nazionale del settore evidentemente riservano trattamenti normativi e retributivi meno favorevoli e meno tutele ai loro lavoratori. Di macchinisti, visti i drammatici tassi di disoccupazione giovanile, se ne possono formare a sufficienza. Il problema è reperire istruttori qualificati per farlo. Se Fercargo vuole fermare la fuga dei macchinisti segua l'esempio di qualche sua associata: venga al tavolo di trattativa con i sindacati e confluisca finalmente nel ccnl di settore”.

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