Economia. Furlan: Bene non tagliare crescita, ma ora serve anche riforma fiscale

Roma, 12 aprile 2017- “Per esprimere un giudizio sul Def è ancora presto poiché non abbiamo ancora ricevuto i testi e quindi il condizionale è assolutamente d'obbligo.” Queste le parole di Annamaria Furlan. Segretaria Generale della Cisl, intervistata stamattina dal Giornale Radio Rai. “Crediamo che sia una buona notizia non aver fatto una manovra depressiva. Non c'è l' aumento dell'Iva, non ci sono -come qualcuno poteva invece paventare- tagli alla crescita e questo è assolutamente un fatto importante. Troviamo nel Def anche contenuti significativi per questioni che per noi erano nodali: si rispetta il patto per il rinnovo del contratto pubblico, ci saranno finalmente le risorse per aprire il tavolo sui rinnovi dei contratti pubblici e ci sono anche, in previsione, 47 miliardi di investimenti pubblici in modo particolare per le infrastrutture e quindi anche per uno stimolo alla crescita. Anche questo un fatto positivo. E’ stata confermata una politica di detassazione della contrattazione di secondo livello e per gli accordi aziendali quelli che favoriscono la partecipazione organizzativa dei lavoratori e altro elemento significativo è la conferma delle risorse per la ricostruzione delle aree terremotate e per il sostegno alle imprese delle stesse zone, così come sono importanti gli interventi previsti per la lotta alla povertà e per favorire l'inclusione sociale. Quello che vogliamo approfondire bene con i testi sono gli investimenti per la crescita. E’ vero che cominciamo ad avere un segno positivo del Pil in un Paese che fino a due o tre anni fa, non possiamo dimenticarlo, aveva un segno negativo, ma è importante davvero vedere come gli stanziamenti per la crescita si svilupperanno nel tempo. Ci pare però di non avere ancora visto sufficiente determinazione per mettere le mani ad una vera riforma fiscale e di riduzione delle imposte per aumentare i salari dei lavoratori e le pensioni. Questo è un aspetto fondamentale per il Paese e crediamo sia, anche con i dati che sono emersi in questi ultimi tempi, una situazione che esige una risposta immediata dal Governo”.

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