Pensioni. Petriccioli: “Per governance enti previdenziali modello duale con bilanciamento dei ruoli tra gestione e indirizzo- controllo”

Roma, 13 aprile 2017. Per la Cisl c'è l'esigenza di una governance degli enti di previdenza e di assistenza che si concretizzi attraverso un modello duale e con un bilanciamento concreto dei ruoli tra la gestione e l'indirizzo controllo che devono rimane distinti". Lo dichiara il Segretario Confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, alla fine dell' incontro sulla governance dell' Inps tenutosi questo pomeriggio al Ministero del Lavoro. "Occorre altresì mantenere come organi il Presidente e l'eventuale Cda, il Direttore Generale, il comitato di indirizzo e vigilanza ed il collegio dei revisori dei conti- precisa Petriccioli. "Rispetto all' attuale assetto, quindi, diventa indispensabile il superamento del ruolo monocratico del Presidente e la restituzione di una effettività del ruolo di indirizzo e dell' esercizio del controllo al quale devono essere abbinati opportuni strumenti sanzionatori. Infine, per restituire una maggiore vicinanza degli enti ai cittadini, alle imprese ed al territorio, è necessario ridisegnare le funzioni dei comitati regionali e territoriali che potrebbero svolgere un ruolo pro-attivo anche nella direzione della riduzione del contenzioso e di monitoraggio dei diversi bisogni dei cittadini e delle imprese, in relazione ai differenti territori". "La riunione è stata utile- sottolinea Petriccioli- anche per manifestare ai rappresentanti del Governo l'urgenza della uscita dei decreti relativi al lavoro precoce, all' Ape sociale ed al prestito pensionistico di mercato, evitando ritardi che finirebbero per penalizzare l'intesa del settembre scorso, mettendo a rischio la flessibilizzazione dell' uscita dal mercato del lavoro attesa dai lavoratori più deboli". "Il Governo- conclude Petriccioli- ha confermato di avere inserito nel decreto legislativo enti locali la franchigia di lavoro effettivo per 6 anni su 7 utile per usufruire dei benefici previsti per il lavoro gravoso sia nella misura dell'Ape sociale sia per i lavoratori precoci".

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