Def. Petriccioli: “Più crescita ed equità per un risanamento sostenibile”

Roma, 18 aprile 2017. "Pure nell’attuale situazione che costringe l’Italia a fare i conti con i rigidi paramenti del fiscal compact, imposti da Bruxelles, è possibile adottare una strategia di politica economica e sociale maggiormente espansiva, in grado di rafforzare la domanda interna per consumi ed investimenti, con misure che incentivino la produttività, nel settore pubblico ed in quello privato e che riducano il costo del lavoro in modo selettivo, a beneficio delle sole imprese che incrementano la base occupazionale per sconfiggere la disoccupazione e migliorare l’organizzazione del lavoro". Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, nel corso dell’audizione parlamentare sul Documento di economia e finanza. "Per realizzare una politica dei redditi che rafforzi il potere di acquisto dei salari e delle pensioni- ha sottolineato Petriccioli- il Governo deve dare piena attuazione agli impegni assunti con l’intesa sulla previdenza e con l’accordo sui rinnovi contrattuali nel pubblico impiego, così come è opportuno avviare, nello scampolo di legislazione che resta, un confronto con le parti sociali, per la riforma dell’IRPEF. L’Italia deve farsi portatrice in Europa di un cambiamento delle regole del gioco, quanto mai necessario nei prossimi mesi, quando il programma di acquisto dei titoli pubblici della BCE verrà meno, attraverso il rilancio degli investimenti pubblici. E’ l’unica strada per sconfiggere il sentimento di sfiducia dei cittadini europei, che mina la coesione sociale e minaccia il completamento del processo di integrazione politica ed economica”, ha concluso Maurizio Petriccioli.

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