Metalmeccanici. Industria Italiana Autobus (IIA), Fim Cisl: "Servono maggiori certezze alla reindustrializzazione"

19 Aprile 2017 - Si è concluso dopo 4 ore di confronto, l’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Industria Italiana Autobus (IIA) tra ad Del Rosso, le organizzazioni sindacali e Rsu, l’assessore attività produttive Emilia Romagna Palma Costi e quello della Campagna Amedeo Lepore e i rappresentanti comunali di Bologna e Flumeri. L’Industria Italiana Autobus, azienda che ha rilavato la ex-BredaMenarini Bus e lo stabilimento ex-Irisbus di Flumeri, ha illustrato nel dettaglio la situazione degli ordini, delle gare e commesse, gli investimenti effettuati e in corso, l’andamento economico aziendale e andamento del piano industriale definito con l’accordo sindacale del 16 dicembre 2014.

"La direzione aziendale - spiega il segretario nazionale FIM-CISL Ferdinando Uliano - ha evidenziato diversi aspetti problematici tra questi la necessità di ottenere una serie di ordinativi nel settore del trasporto pubblico, tali da consentire l’equilibrio finanziario ed economico della società, la piena collocazione dei lavoratori di Flumeri e Bologna, a cui si sommano altri come il pagamento della Cigs, il rispetto dei pagamenti della PA., gli impegni di Leonardo spa ecc.
Abbiamo chiesto che tutti questi aspetti venissero discussi dettagliatamente in un apposito incontro con il ministro Calenda e il vice ministro Bellanova. Per noi è necessario ridefinire una nuova intesa tra le parti, da quelle soldali a quelle istituzionali, dato che alcuni elementi hanno determinato dei cambiamenti al piano industriale.
Riteniamo indispensabile definire e chiarire tutti gli elementi atti a garantire il futuro dello stabilimento di Bologna e di Flumeri. L’Industria Italiana Autobus ha un futuro se entrambi questi stabilimenti vengono salvaguardati. Abbiamo apprezzato che la direzione di IIA abbia confermato questa impostazione, non scontata, viste alcune recenti ed irresponsabili dichiarazioni che ponevano i due stabilimenti e i rispettivi lavoratori l’uno contro l’altro.
Allo stesso tempo riteniamo che tutto il piano industriale di rilancio delle due unità produttive debba essere chiarito in ogni suo aspetto da IIA già dal prossimo incontro previsto per il 3 maggio 2017al Governo chiediamo di essere presente e farsi da garante per il rilancio delle due realtà produttive, con lo stesso protagonismo avuto quando insieme con il ministro De Vincenti nel 2014 salvammo le attività produttive e l’occupazione dei due stabilimenti" ha concluso.

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