Commercio. Raineri (Fisascat Cisl): “L’accordo con Carrefour sia funzionale allo sblocco delle trattative con Federdistribuzione”

Roma, 24 aprile 2017. Conferma degli investimenti e sviluppo in Italia, salvaguardia occupazionale, relazioni sindacali, organizzazione e mercato del lavoro, sistema premiante, formazione, sostegno alla genitorialità, pari opportunità, inclusione e lotta alla discriminazione, salute e sicurezza e trattamento economico della malattia: sono solo alcune delle previsioni del nuovo contratto integrativo siglato a Bologna dalle direzioni della rete vendita Carrefour e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs. Il nuovo accordo è applicato ai circa 20mila addetti della multinazionale francese della distribuzione moderna organizzata ed è valido dal 1° giugno 2017 al 31 maggio 2019. Le parti hanno raggiunto l’intesa anche sulla procedura di mobilità avviata nel febbraio scorso per complessivi 620 addetti in 32 ipermercati della rete vendita in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana, Marche, Lazio, Calabria e Sardegna; entro 45 giorni dall’intesa nazionale le parti si incontreranno a livello territoriale e/o di punto vendita per la gestione non traumatica degli esuberi attraverso il criterio della non opposizione ai licenziamenti, il riconoscimento di un incentivo all’esodo volontario e interventi sull’organizzazione del lavoro con l’eventuale ricorso al contratto di solidarietà e ai trasferimenti e la rimodulazione del contratto integrativo aziendale. Scongiurata la chiusura dei due ipermercati piemontesi di Trofarello e Borgomanero che saranno riconvertiti in punti vendita discount con conseguente riduzione della superfice di vendita. Con l’ipotesi di accordo sul nuovo contratto integrativo «l’azienda di si impegna ad una complessiva salvaguardia dei livelli occupazionali e al mantenimento del perimetro aziendale e ad assicurare un confronto periodico con le organizzazioni sindacali finalizzato a monitorare la qualità dell’occupazione» attraverso un articolato sistema di relazioni sindacali a livello nazionale e a livello decentrato regionale e territoriale/punto vendita, dove il confronto è «finalizzato a realizzare eventuali accordi sugli assetti organizzativi condivisi» e sul ricorso alla «flessibilità positiva delle prestazioni lavorative». L’intesa interviene anche sul lavoro straordinario domenicale e festivo, riconoscendo una maggiorazione economica del 30%, aggiuntiva rispetto alle previsioni della contrattazione nazionale, per le prestazioni dal 1° dicembre al 6 gennaio; per le prestazioni lavorative durante le festività coincidenti con la domenica verranno inoltre riconosciute 6 ore e trenta minuti di permessi individuali retribuiti. Entro il mese di novembre le parti a livello nazionale si incontreranno per la definizione di un sistema premiante sperimentale da erogare anche sotto forma di welfare aziendale, cogliendo le opportunità offerte dalla normativa vigente; le parti convengono di istituire un sistema incentivante condizionato al raggiungimento di livelli di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. La Fisascat Cisl ha commentato positivamente l’intesa raggiunta al termine di un confronto serrato connotato anche da momenti di tensione. «Il nostro obiettivo è la salvaguardia complessiva dell’occupazione tenuto anche conto degli investimenti e del piano di sviluppo confermati dalla multinazionale francese in Italia, nonostante i cali di fatturato dichiarati in questi anni, che ha evidentemente avuto modo di ripensare a diverse strategie commerciali tarate al sistema distributivo del nostro Paese» ha commentato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Ferruccio Fiorot. «L’intesa apre al confronto sull’organizzazione e sulla qualità del lavoro, valorizzando la contrattazione decentrata in un’ottica di conservazione del perimetro aziendale, in linea con la nostra visione di una flessibilità contrattata finalizzata al mantenimento dei livelli occupazionali e al rafforzamento delle relazioni sindacali a tutti i livelli» ha aggiunto Fiorot. «L’attenzione sulla qualità del lavoro e sulla formazione professionale – ha sottolineato il sindacalista – conferma la volontà della direzione di Carrefour ad accrescere la competitività aziendale e riconosce nella prestazione qualificata di manodopera la vera forza di una multinazionale della grande distribuzione che intende riposizionarsi sul mercato italiano e recuperare in termini di efficienza». «Il nostro auspicio - ha aggiunto il segretario generale della categoria cislina Pierangelo Raineri - è che l'intesa raggiunta con Carrefour sia funzionale allo sblocco delle trattative con l'associazione imprenditoriale Federdistribuzione per la definizione del primo contratto nazionale atteso dagli oltre 300mila addetti della distribuzione moderna organizzata in Italia».

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