Salute e Sicurezza Lavoro. Farina: "Occorre una più forte collaborazione tra tutti i soggetti responsabili"

Roma, 28 aprile 2017 - “L’Amianto con 1.500 vittime ogni anno solo in Italia, rimane il maggior killer tra i lavoratori e non solo nel nostro Paese, il mesotelioma si conferma infatti la causa di maggiore mortalità in ambito lavorativo, con una quota crescente di casi che riguardano anche i semplici cittadini”. Lo ha detto il Segretario confederale della Cisl, Giuseppe Farina, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.

“Per questi motivi tra le numerose iniziative promosse oggi da Cgil Cisl e Uil in tutta Italia - ha sottolineato Farina – ci preme segnalare proprio quelle in memoria delle vittime dell’amianto a Casale Monferrato e un convegno a Bologna sullo stesso argomento, organizzato insieme alla Regione Emilia Romagna. A partire da oggi, inoltre, l’Inail ha iniziato a diffondere un opuscolo sulle prestazioni del Fondo per le Vittime dell’Amianto. Si tratta di un importante strumento di informazione per conoscere meglio le prestazioni economiche che verranno erogate sia alle vittime professionali che a quelle civili dovute alle esposizioni ambientali”.
“La Cisl - ha concluso Farina - ha partecipato con grande convinzione a tutte le iniziative promosse nei territori perché consapevole della necessità di assicurare un salto di qualità da parte di tutti a partire dal governo e una più forte collaborazione e un migliore coordinamento tra i diversi soggetti responsabili, impegnati sulla materia”.

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