Calcio. Furlan: “Fermare partite quando ci sono cori razzisti”

Roma, 7 maggio 2017. "Fa specie che oggi ci siano degli italiani che durante una partita di calcio fanno "buuu" o il verso della bertuccia ad una persona di colore, ripeto una persona umana, lanciano le banane come è accaduto più volte, alimentando negli stadi e nella società un clima di intolleranza ed a volte di incitazione alla violenza contro chi ha un colore di pelle diverso dal nostro". E' quanto sottolinea oggi sul quotidiano Avvenire, la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan a proposito della vicenda del calciatore ghanese Sulley Muntari riabilitato dalla giustizia sportiva dopo essere stato espulso per aver abbandonato per protesta il terreno di gioco la scorsa domenica per gli insulti razzisti della squadra avversaria. "Non bisogna avere tentennamenti nell'applicare le regole: dobbiamo fermare le partite di calcio e gli altri eventi sportivi quando ci sono cori razzisti, individuare e sanzionare chi insulta la dignita' umana", ha aggiunto la leader della Cisl. "Non importa se sono tre, dieci o cento tifosi. Non fa differenza. Il razzismo non va via da solo. Va combattuto senza se e senza ma. Minimizzare, come di fatto e' accaduto domenica scorsa nello stadio di Cagliari, e' stato un errore imbarazzante, una chiara dichiarazione di resa alla incultura del razzismo".

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