Industria. Farina: “Il Paese non può permettersi crescita lenta. Necessaria Governance più efficace su Ind. 4.0 che aiuti le imprese ad investire in innovazione”

Roma, 10 maggio 2017. "I dati ISTAT sulla produzione industriale del 1° trimestre confermano la crescita lenta delle nostre attività industriali e questo il Paese non se lo può permettere". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Giuseppe Farina. "Se non cresce l’industria, infatti- continua Farina- non cresce né l’economia né l’occupazione e le stesse politiche attive del lavoro per la ricollocazione e riconversione dei lavoratori diventeranno più difficili. Sono dati che confermano anche che a crescere di più sono i settori industriali dove più alti sono stati gli investimenti e l’innovazione (auto, farmaceutica) e meno invece i settori più tradizionali ed una larga parte delle piccole imprese che soprattutto nel Sud fanno più fatica ad investire in innovazione e nei mercati esteri. Gli investimenti di Ind. 4.0, sul credito d’imposta per la ricerca e quelli dei fondi europei e della coesione rappresentano una importante opportunità per aumentare gli investimenti nei territori e nelle imprese. Ma non bastano a dare robustezza alla crescita e non esauriscono l' esigenza di politiche industriali di cui il paese ha bisogno. E' necessaria, intanto una Governance più efficace su Ind. 4.0 che aiuti le imprese ad investire in innovazione. Che fine ha fatto la Cabina di regia? E serve inoltre una iniziativa più forte del Governo sugli investimenti pubblici ed a sostegno di quelli privati e sulla attrattività dei nostri territori agli investimenti esteri. Senza di ciò e senza una ripresa dei consumi interni- conclude Farina- continueremo a discutere anche nei prossimi mesi delle variazioni della produzione industriale e continueremo ad avere una ripresa stagnante che non fa crescere, come necessario ed urgente, né l’economia né l’occupazione".

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