Scuola. Gissi: sulle assegnazioni un buon contratto in una situazione complessa

21 giugno 2017. Firmato oggi il contratto sulle operazioni di mobilità di durata annuale, le assegnazioni e le utilizzazioni del personale docente, educativo e ATA. Se per il personale ATA si confermano sostanzialmente le consuete regole, i nodi più complessi hanno riguardato ancora una volta il personale docente. È sicuramente un buon risultato della trattativa avere assicurato, per tutti, la possibilità di partecipare alle operazioni di mobilità annuale, recuperando un’opportunità in più, oltre a quella data con i trasferimenti, per avvicinarsi ai propri familiari o alle persone cui si presta assistenza. A questo servono, da sempre, le assegnazioni provvisorie; inevitabile che la domanda a cui si cerca di dare risposta sia ancora molto consistente per il personale insegnante, per effetto dei tanti spostamenti in altre regioni che hanno riguardato negli anni scorsi decine di migliaia di persone. Per questo era fondamentale che non vi fossero blocchi temporali, che una applicazione rigida della normativa avrebbe potuto determinare. Ancora una volta la contrattazione si dimostra lo strumento più efficace per contemperare le esigenze del servizio e le tutele del personale.
È importante avere richiamato nel contratto, in modo molto esplicito, la necessità che tutte le operazioni si concludano entro il 31 agosto, condizione indispensabile per consentire il regolare avvio delle attività scolastiche il 1° di settembre.
Fermo restando che si può partecipare ai movimenti solo in presenza di precise e documentate esigenze di famiglia, le operazioni avverranno tutte direttamente su singole istituzioni scolastiche ubicate nel comune in cui risiedono i familiari ai quali ci si vuole ricongiungere (o nella provincia per chi sta prestando servizio in un’altra). Non operano quindi in questa circostanza, per i docenti, le procedure della cosiddetta chiamata per competenze.
Tempi e modalità di gestione delle operazioni saranno come di consueto stabilite da un’ordinanza ministeriale. Per i sindacati si profila un’ulteriore fase di intenso lavoro di assistenza e consulenza, dopo quella che da settimane li sta impegnando per il rinnovo delle graduatorie di supplenza. 
 

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