Terziario. Siglato il nuovo contratto nazionale del settore ortofruttifero ed agrumario

Roma, 27 giugno 2017 -  Fisascat Cisl, Flai Cgil, Uiltucs e l’associazione imprenditoriale Fruitimprese hanno siglato, a sei mesi dalla scadenza, il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei 60mila addetti, prevalentemente donne, del settore ortofrutticolo ed agrumario. Il contratto entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019.  Il nuovo trattamento economico contempla un aumento salariale di 65euro a regime al VI livello erogato in tre tranche annuali di 22€, 21€ e 22€ a partire dal mese di luglio 2017, la rivalutazione del 5% degli scatti di anzianità e l’incremento delle maggiorazioni per il lavoro straordinario dal 20% al 35% e delle maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo dal 30% al 42%. Le parti si sono impegnate ad elaborare delle linee guide per le erogazioni salariali di secondo livello.

Sul piano normativo il nuovo contratto nazionale interviene sul capitolo delle relazioni sindacali, contemplando il confronto periodico sui temi dell’occupazione e del mercato del lavoro, sull’organizzazione del lavoro, sul sistema di classificazione del personale, sul mercato del lavoro, prevedendo la riassunzione formale dei lavoratori stagionali ad inizio stagione e sulla costituzione della commissione per le pari opportunità. Le parti hanno stabilito che gli istituti contrattuali tesi a disciplinare il rapporto di prestazione occasionale, a partire da quelli in sostituzione dei voucher, non potranno trovare l’applicazione nell’ambito delle mansioni previste dal contratto nazionale. Sul capitolo appalti, terziarizzazione e affidamento di servizi verranno attivati appositi incontri preventivi di informazione/consultazione tra l’azienda e le rappresentanze sindacali unitarie ed aziendali stipulanti il contratto nazionale di settore siglato da Fisascat Cisl, Flai Cgil, Uiltucs e l’associazione imprenditoriale Fruitimprese; le aziende appaltatrici sono tenute ad applicare la contrattazione nazionale e la relativa contrattazione di secondo livello. Le parti hanno formalizzato l’impegno ad individuare sistemi bilaterali già esistenti affini al settore.
L’intesa conferma le previsioni contrattuali del precedente rinnovo in ordine al sostegno alla genitorialità con l’introduzione del congedo parentale frazionabile ad ore fino ai 14 anni di età del bambino cumulabile anche con altre tipologie di permessi previsti dalla legge o dal contratto di lavoro (anche con un orario ridotto pari al 50%), l’anticipazione del Tfr e l’estensione del contratto di lavoro part time oltre il terzo anno di vita del bambino.
Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. «Abbiamo affrontato responsabilmente una trattativa che ha consentito nel breve periodo di definire tutele contrattuali volte al sostegno dell’occupazione femminile e un trattamento economico equilibrato e dignitoso tenuto anche conto delle difficoltà strutturali di un settore che avrebbe bisogno di politiche comunitarie e nazionali che orientino gli investimenti per l’innovazione e salvaguardino le produzioni da un lato e tutelino il reddito dall’altro» ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Davide Guarini. «Rimane prioritaria la definizione di norme di contrasto al caporalato e di revisione del lavoro agricolo» ha poi sottolineato il sindacalista.
«Con la sottoscrizione dell’intesa – ha aggiunto il segretario generale della categoria Pierangelo Raineri - abbiamo dato un forte segnale di supporto ad un settore che, pur risentendo fortemente dei cambiamenti climatici ed esposto agli effetti delle politiche neo protezionistiche Usa, contribuisce al Pil italiano confermando anche nel 2016 il trend positivo di crescita del commercio estero, con 4,8 miliardi di euro, pari al +4,9% rispetto all’anno precedente» ha concluso Raineri.

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