Metalmeccanici. Vertenza Tecnomessapia: sospesi i licenziamenti di 117 lavoratori

Taranto, 12 luglio 2017. Uno spiraglio di luce in fondo al tunnel della vertenza Tecnomessapia. Così il segretario Fim Cisl, Michele Tamburrano, in merito all'incontro interlocutorio al Ministero dello Sviluppo Economico. "Incontro, -dichiara- come stabilito dal viceministro allo Sviluppo Economico, on. Teresa Bellanova, incentrato esclusivamente sul caso Tecnomessapia. Vertenza che ufficialmente è approdata sul tavolo del governo soltanto oggi, poiché prima di questa data il Mise non era mai stato investito del problema. Uno scenario che presto potrebbe presentarsi meno drammatico. I sindacati sono stati riconvocati al Mise per giorno 20 luglio alle ore 14,00".
In questi otto giorni Tecnomessapia si impegna a sospendere i licenziamenti dei 177 lavoratori, in attesa di trovare qualche commessa che possa ancora tenere in vita l’azienda. Se così fosse tra otto giorni, considerata l’auspicata ripresa dell’attività lavorativa, le parti sottoscriverebbero al Ministero un accordo di Cigs per tutti i lavoratori.
"La Fim Cisl si dice moderatamente soddisfatta, perché s’incomincia ad intravedere una piccola luce infondo al tunnel. Sicuramente ancora non c’è la risoluzione definitiva del problema, ma tra otto giorni potrebbero essere bloccati definitivamente i licenziamenti per i 177 lavoratori. «Abbiamo posto, ancora una volta all’attenzione del Mise – aggiunge il segretario Fim Cisl, Michele Tamburrano -  la necessità di parlare dei problemi del comparto aeronautico in generale, difendendo anche i lavoratori già usciti dal sistema lavorativo, in quanto licenziati e passati nel silenzio più assoluto da parte dell’intera opinione pubblica e delle istituzioni, poiché rappresentavano un numero esiguo rispetto ai 177 della Tecnomessapia. Come sindacato abbiamo il dovere di tutelare anche qui lavoratori ed è per questo che chiediamo, ancora una volta, alla Regione Puglia e al Mise di individuare il percorso utile – conclude - che possa portare alla risoluzione del problema di tutti i lavoratori dell’indotto".

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