Incendi. Sbarra (Fai Cisl): “Bene emendamento dl mezzogiorno, ma le leggi vanno applicate e affiancate a prevenzione”

Roma, 20 luglio 2017. “La presentazione dell’emendamento governativo che inasprisce le pene per chi si macchia del crimine di incendio doloso è un’ottima notizia. L’auspicio è che il testo diventi presto legge dello Stato”. Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, segretario generale della Fai Cisl, commentando a margine di un corso di Formazione sindacale a Pescara l’emendamento al Dl Mezzogiorno proposto in commissione Bilancio dal ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti, che interviene sul codice penale e sulla legge quadro 353/2000. “La stretta sul versante repressivo - aggiunge Sbarra - è condizione essenziale per assicurare alla legge veri e propri criminali e colpire, prima di tutto nelle tasche, gli speculatori. D’altra parte, la stessa legge quadro del 2000 individua linee di intervento molto efficaci, disponendo ad esempio che le zone del soprassuolo colpite da incendi non possano essere destinate ad altre attività produttive, edilizie, pascoli e caccia per almeno dieci-quindici anni. Indicazioni condivisibili, ma purtroppo scarsamente applicate e troppe volte rimaste solo sulla carta. Il punto, allora, non è solo fare buone leggi, ma soprattutto farle rispettare, monitorando i luoghi e le comunità locali e affiancando a norme legislative di qualità una politica pubblica di investimenti su prevenzione, sorveglianza, manutenzione e riqualificazione del territorio, anche valorizzando la manodopera forestale”.

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