Scuola. Gissi (Cisl Scuola): “Il contratto mobilità ridimensiona la chiamata diretta”

Roma, 27 luglio 2017. L’elaborazione dei dati relativi ai movimenti del personale docente per il 2017/18 non lascia adito a dubbi: l’operazione condotta al tavolo di trattativa per il contratto sulla mobilità, con cui si è data a tutti la possibilità di chiedere il trasferimento direttamente su singola scuola, evitando le procedure della cosiddetta “chiamata diretta”, è andata molto al di là della sua valenza simbolica, pur importante. I trasferimenti diretti su scuola non sono infatti, come si sarebbe potuto ipotizzare, una quota residuale, ma rappresentano una percentuale elevatissima, l’81,4%, sul complesso dei movimenti effettuati (84,6% nella scuola dell’infanzia, 84,1% nella scuola primaria, 80,1% nella secondaria di I grado, 78,7% nella secondaria di II grado). “I dati sono molto eloquenti – sostiene la segretaria generale Cisl Scuola Maddalena Gissi - e attestano la qualità del lavoro svolto in una trattativa di cui la nostra organizzazione è stata, anche in questa occasione, uno dei protagonisti più lucidi e determinati”. Così in una nota la Segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. (testo integrale comunicato)

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