Sanità. Ventura: “Dati Censis allarmanti. Il Governo si faccia carico di un disagio sempre più in aumento”

Roma, 31 luglio 2017. "I dati sull’assistenza sanitaria diffusi dal Censis sono a dir poco allarmanti: 12,2 milioni il numero di persone che nell'ultimo anno hanno rinunciato a curarsi per ragioni economiche (1,2 milioni in più rispetto all'anno precedente)". Così la Segretaria confederale della Cisl, Giovanna Ventura, Responsabile del Dipartimento Politiche Sociali, commenta i dati resi oggi dal settimo Rapporto RBM-Censis sulla sanità pubblica, privata ed intermediata, presentato in occasione del Welfare Day 2017 con il patrocinio del Ministero della Salute. "Aumenta anche il numero delle persone che, a causa delle lunghe liste di attesa e del significativo costo dei ticket, scelgono di rivolgersi al privato. Tale situazione interessa in modo particolare il Mezzogiorno, laddove la situazione economica e sociale è particolarmente critica. Se poi tali dati si associano a quelli sulla povertà diffusi dall’Istat, la preoccupazione aumenta. Contestualmente, il Ministro Lorenzin afferma di garantire i Livelli essenziali di assistenza sanitaria, Universali ed Uniformi, in tutto il territorio nazionale. A fronte di tale situazione, la Cisl chiede al Governo che si faccia carico di un disagio, sempre più in aumento e che coinvolge milioni di famiglie. E’ paradossale che le famiglie povere, pur avendo il diritto di accesso al REI, si debbano pagare i Ticket per intero. E’ necessario pertanto che si ridefinisca tutta la politica di sostegno per i cittadini disagiati e meno abbienti, a partire dall’estensione dell’esenzione dei ticket a tali soggetti. Sui Lea, la Cisl ancora una volta ribadisce, che non è sufficiente la loro definizione, se poi i cittadini, sul territorio, non riescono a fruirne. In tale direzione, va messa in campo una politica complessiva che, a partire dal finanziamento del sistema sanitario – attualmente sotto finanziato - , superi le forti differenze regionali e riduca le lunghe liste di attesa. Su questi temi, la Cisl chiede al Governo che apra un confronto con le OO.SS. per definire gli interventi necessari a tutela di tutti i cittadini.

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