Sanità. Cisl Medici: “Basta violenza”

Roma, 19 settembre 2017. “E’ con costernazione, sofferenza e sdegno che apprendiamo quanto accaduto alla collega a Trecastagni (Catania), cui va tutto il nostro rispetto e la nostra solidarietà – lo ha dichiarato Annalisa Bettin, Segretario Nazionale e Coordinatrice Donne CISL Medici. La gravità del fatto è tale che non si abbiano parole, non si trovano parole per definire questa ignominia. Diciamo invece che agiremo con forza e instancabile determinazione cogliendo l’occasione di chiedere spiegazioni alle Istituzioni, ad tutti i livelli, su questo ennesimo oltraggio a chi profonde ogni forza per il raggiungimento di obiettivi di lavoro. Pretenderemo atti concreti a tutela dei medici, uomini e donne, - continua Bettin - e soprattutto per tutti coloro che lavorano a livello di frontiera (guardia medica). Lo Stato, le Istituzioni, le Direzioni Generali rispondano subito a questi attacchi ignobili. Ci dimostrino – conclude Bettin - che l’Italia è ancora un paese civile che tutela e difende il suo Sistema Sanitario Nazionale e i suoi operatori medici e professionisti della sanità, il cui operato viene riconosciuto dal mondo e per il quale il mondo ci riconosce tra i primi. Le donne e gli uomini della CISL Medici non intendono aspettare oltre, agiremo in tutte le sedi, democraticamente, affinchè questi momenti abbiano una soluzione definitiva”.

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