Metalmeccanici. Honeywell. Solidarietà della Fim Cisl a tutti i lavoratori delle aziende. Bentivogli: "Subito tavolo per trovare una soluzione"

Roma, 27 settembre 2017 - Si è tenuta oggi davanti ai cancelli della Honeywell di Atessa in Val di Sangro, una grande manifestazione contro la decisione dell’azienda statunitense, che nel sito abruzzese produce turbo compressori per auto, di delocalizzare la produzione in Romania e Slovacchia. 

La Fim Cisl era presente con tutto il direttivo della zona di Chieti che ha voluto portare la solidarietà di tutti i lavoratori delle aziende della provincia.
Tutto questo avviene nonostante la Honeywell di Atessa sia considerata un'eccellenza per qualità e professionalità, nonché un fornitore di importanza strategica per altre fabbriche dell'automotive presenti in Val di Sangro.
Le delocalizzazioni rappresentano un depauperamento del tessuto industriale e sono sempre inaccettabili tanto più quando a scegliere questa strada sono aziende, come la Honeywell, che macinano utili a livello globale. Questa decisione quindi va unicamente nella direzione della massimizzazione del profitto a spese dei lavoratori e del nostro Paese. In questi anni abbiamo fatto accordi di efficienza e produttività che hanno portato il nostro costo del lavoro più basso di quello francese ( comprimere la produzione in 2 turni anziché 3 facendo gli stessi volumi.
I 420 lavoratori dell’Honeywell dopo l’annuncio della chiusura del sito sono in sciopero permanente dal 18 settembre scorso. E’ importante ora che si convochi subito un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico e che si utilizzi tale momento per ricercare una soluzione che salvaguardi lavoro e professionalità.  Fino a quel momento continuerà la mobilitazione dei lavoratori e del territorio per difendere il lavoro .

 

 

 

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