Metalmeccanici. Sindacati, "FCA e CNHI chiariscano la situazione dei due gruppi nei diversi settori in Italia. Urge confronto"

10 Ottobre 2017 - Le segreterie nazionali di Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf hanno inoltrato la richiesta di un incontro urgente ad FCA e CNHI, in base a quanto previsto dal CCSL e dagli accordi  sottoscritti, "per comprendere fino in fondo la situazione dei due gruppi nei diversi settori in Italia e soprattutto per confrontarci sia sugli aspetti connessi ai progetti industriali in corso, che in riferimento ai futuri scenari e ai riflessi sul piano occupazionale e di prospettiva per gli stabilimenti italiani". Così in una nota congiunta le federazioni dei metalmeccanici ponendo l'accento su quelli che sono gli interrogativi più pressanti da sciogliere quanto prima:  gli  stabilimenti di Pomigliano, Polo di Torino, Melfi e Maserati Modena "dove sotto attesi nuovi modelli in grado di saturare l’occupazione e di dare prospettive produttive di lungo termine. "Più in generale  - aggiungono - vorremmo comprendere quale è l’indirizzo strategico aziendale in un momento così delicato sia per l’industria dell’auto e le diverse tipologie di motorizzazione sia per il mercato delle macchine agricole e per quello della difesa.to e le diverse tipologie di motorizzazione sia per il mercato delle macchine agricole e per quello della difesa. In questi anni grazie agli accordi sindacali che abbiamo sottoscritto e ai conseguenti investimenti abbiamo salvato gli stabilimenti italiani e ridotto fortemente l’utilizzo della cassa integrazione (solo in FCA da oltre 32 milioni di ore del 2013, a circa 2,9 milioni di ore nel 1 semestre 2017), il numero dei dipendenti è perfino in crescita (dati analizzati nel CAE di settembre 2017); tuttavia l’obiettivo assunto in particolare in FCA dai vertici aziendali del pieno assorbimento dei lavatori entro la fine del 2018 è ancora lontano, poiché purtroppo ci sono ancora siti in cui si fa ricorso a cassa integrazione o a contratti di solidarietà. 

Del resto quell’orizzonte temporale per alcuni stabilimenti non rappresenta solo una data simbolica, ma un limite effettivo che in molti casi non può essere superato per non intaccare nei nuovi limiti normativi posti all’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Per tutti questi motivi e in base a quanto stabilito dagli accordi sindacali e dal CCSL, abbiamo chiesto di svolgere in concreto e senza ulteriori ritardi momenti di informazione e di confronto con il sindacato" concludono. 

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