Agroalimentare. Sbarra (Fai Cisl): Innovazione funziona solo con al centro la persona

Bari, 11 ottobre 2017."Nei comparti agroalimentari e ambientali dobbiamo porci il problema di come tutelare e valorizzare tutti i lavoratori, anche quelli impegnati in impieghi a bassa qualificazione. La strada è quella di un grande investimento sulla formazione e di relazioni sindacali e industriali sempre più partecipative. L’innovazione è vera solo se mette al centro la persona". Lo ha detto Luigi Sbarra, segretario generale della Fai Cisl, introducendo a Bari il convegno "L'agroalimentare del futuro", organizzato dalla federazione agroalimentare della Cisl, alla presenza del ministro Martina e della segretaria generale Cisl Furlan.Nelle dinamiche legislative e contrattuali, aggiunge Sbarra, "dobbiamo trovare soluzioni di riqualificazione del lavoro tradizionale, costruire percorsi di ricollocamento che ci richiamano a sempre più avanzati progetti bilaterali". Occorre rilanciare il ruolo pubblico, "non facendo assistenzialismo ma, al contrario, qualificando la spesa, valorizzando programmi e politiche attive che reinseriscano il lavoratore nel circuito produttivo dopo un adeguato periodo di aggiornamento". "Gli strumenti pubblici e contrattuali - ha concluso Sbarra - vanno utilizzati su direttrici che rinsaldino il rapporto tra qualità del lavoro e competitività. Dobbiamo sempre avere al centro dei nostri obiettivi la qualificazione della più strategica delle risorse: la persona, il capitale umano".

 

 

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