Pensioni. Petriccioli: "Procedure e formalismi non ostacolino l'utilizzo dell'Ape Sociale"

Roma, 11 ottobre 2017. Numerosi i disagi ai beneficiari delle agevolazioni, per il ritardo della partenza dell'Ape sociale. "Ora è necessario garantire a chi ha i requisiti la possibilità di usufruire di questo strumento che offre una risposta positiva a centinaia di migliaia di cittadini, lavoratori, lavoratrici, disoccupati, invalidi gravi e persone che assistono familiari di primo grado conviventi con handicap grave”.  Dichiara il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, alla vigilia del termine del 15 ottobre, entro il quale l'Inps deve rendere noto l'esito delle domande relative alla prima tranche dell'Ape sociale. "Eventuali errori procedurali o vizi di forma nella presentazione della domanda non devono in alcun modo ledere il diritto dei lavoratori o delle lavoratrici ad ottenere l'indennità ed è dunque necessario che l'Inps comunichi tempestivamente agli interessati i motivi degli eventuali rigetti della domanda, onde consentire agli stessi di ripresentarla, corredandola con i necessari contenuti. Si tratta di rodare le procedure e di migliorarle in corso di opera, sulla base dell'esperienza maturata, anche per fare in modo che tutti i potenziali destinatari di questo intervento sociale possano essere raggiunti e che tutte le risorse stanziate per questo fine vengano pienamente utilizzate.L'Ape sociale, che in prospettiva va resa strutturale, allargandone l'area dei beneficiari, è uno strumento importante che offre ai destinatari una possibilità concreta di anticipo pensionistico, che tiene conto della diversità e gravosità dei lavori e delle situazioni di maggior disagio. Per questi motivi occorre evitare il rischio che un eccessivo formalismo o i tecnicismi procedurali ne possano ridurre la portata innovativa e le potenzialità, in termini di risposta sociale”, ha concluso Maurizio Petriccioli.

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