Edili. Le federazioni di categoria pronte a continuare la mobilitazione per la modifica del sistema previdenziale

26 ottobre 2017. I segretari generali di Feneal, Filca, Fillea, Vito Panzarella, Franco Turri, Alessandro Genovesi, le categorie degli edili di Cgil Cisl Uil, impegnate insieme alle Confederazioni per una modifica del sistema previdenziale ,sono pronti a  contnuare la mobilitazione “al fine di riconoscere che i lavori non sono tutti uguali e che, ad aspettative di vita diverse e a lavori più gravosi ed usuranti come i nostri, devono corrispondere uscite anticipate e flessibili, superando le rigidità e le ingiustizie dell’attuale Legge Fornero.” 
“Le stesse manifestazioni unitarie dei lavoratori edili del 25 maggio scorso a sostegno di queste richieste e a sostegno della piattaforma unitaria confederale - ricordano ancora i segretari - sono state alla base del confronto con il Governo e con le diverse forze politiche, dopo la prima intesa del settembre 2016 che prevedeva due fasi, la prima attuata, la seconda no.~Nella seconda fase, purtroppo, per i lavoratori dell’edilizia e delle costruzioni (e non solo), le risposte non ci sono state e pertanto riteniamo la vertenza ancora aperta e le richieste unitarie ancora in campo.” I sindacati si dicono soddisfatti per le dichiarazioni di molti esponenti del governo, circa l’opportunità di un rinvio dell’aumento dell’età pensionabile. Ma qualora il Governo e il Parlamento dovessero confermare il non rispetto dell’intesa sottoscritta con Cgil Cisl Uil “in particolare sul tema della pensione di garanzia per i giovani e i lavoratori discontinui e sul tema della diversificazione delle uscite pensionistiche per i lavoratori più gravosi ed usuranti, continueremo la mobilitazione, lanciando sin dai prossimi giorni una campagna di sensibilizzazione con assemblee in tutti i luoghi di lavoro”, concludono i leader di Feneal Filca Fillea.

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