Natuzzi. Ritirati i 170 licenziamenti. I sindacati chiedono ora l'avvio di un confronto sul piano industriale

7dicembre. "Soddisfazione" dei sindacati per l'esito dell'incontro svoltosi ieri al Ministero del lavoro sulla vertenza Natuzzi, tra i vertici dell’azienda, i tecnici del dicastero e del Mise, i funzionari della Regione Puglia, le segreterie nazionali, regionali e territoriali di Puglia e Basilicata di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, le Rsu e le segreterie nazionali dei sindacati del commercio Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil.

"Siamo estremamente soddisfatti dell’esito del vertice – dichiarano Feneal, Filca, Fillea nazionali – perché l’azienda ha preso atto della nostra determinazione ed ha accettato le nostre richieste. In particolare, Natuzzi ha ritirato la comunicazione del 23 novembre scorso, richiamando i 170 lavoratori licenziati per far posto ad altrettanti reintegrati a seguito della sentenza del Tribunale di Bari. I lavoratori, insieme ai 35 della new confort, saranno impiegati dal 1° gennaio 2018 direttamente nella lavorazione del divano all’interno dei siti operativi aziendali, utilizzando gli ammortizzatori sociali attualmente in essere come la Cassa integrazione straordinaria e i contratti di solidarietà, evitando però ripercussioni sui colleghi attualmente impiegati. Natuzzi ha inoltre preso l’impegno di ripartire dal confronto presso il Mise per il rilancio del piano industriale che coinvolga tutti gli stabilimenti, compreso quello di Ginosa con un progetto sulla lavorazione della gomma, ed infine ha annunciato di intensificare il confronto con le Rsu di sito sulla gestione dell’accordo e sulla organizzazione del lavoro. Molto importante - proseguono – anche le iniziative annunciate dalla Regione Puglia su formazione e riqualificazione professionale e sulla convocazione di un tavolo di confronto tra le parti, che avrà il compito di valutare eventuali strumenti di sostegno al reddito a livello regionale. Ovviamente – proseguono Feneal, Filca, Fillea – non abbassiamo la guardia, e al contempo chiediamo il massimo impegno dell’azienda e delle istituzioni per il rilancio delle produzioni in tutti gli stabilimenti della Natuzzi. Già ieri – sottolineano - abbiamo inviato una richiesta d’incontro al Mise e alle Regioni Puglia e Basilicata per continuare la nostra azione sindacale e per garantire il rispetto degli impegni, salvaguardando i livelli occupazionali di questo importantissimo presidio industriale, che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy nella produzione di elementi d’arredo e una delle poche realtà imprenditoriali che ancora operano nel Sud del Paese”, hanno concluso.

 

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