Fca Termoli. Apetino (Fim Cisl): "Prorogare i 500 contratti interinali sarebbe un segnale importante"

Roma, 13 dicembre 2017 - "La conferma dei 500 contratti interinali sarebbe un segnale importante e non scontato, anche alla luce della recente vicenda del mancato rinnovo di 532 contratti nello stabilimento di Cassino nel Lazio". E' l'auspicio espresso dal coordinatore nazionale Fim Cisl del Gruppo FCA-Cnhi Raffaele Apetino in occasione delle assemblee che si stanno tenendo nel sito molisano di Fca di Termoli. La proroga dei contratti sarebbe infatti una boccata di ossigeno importante per l’occupazione di Termoli e per l’intero territorio del Molise in cui, il sito occupa un importante ruolo per l’economia regionale. Lo stabilimento infatti, dove si producono i motori benzina e diesel per Panda e Alfa Romeo, occupa 2522 dipendenti diretti a cui si sommano 500 contratti a temine in scadenza il 31 dicembre 2017.
Dopo aver illustrato l'andamento del Gruppo FCA in Italia, anche rispetto all’audizione tenuta ieri presso l’11°esima commissione del lavoro del Senato della Repubblica, Apetino ha rassicurato i lavoratori che "la Fim sta lavorando, e ed è fiduciosa che i 500 contratti interinali grazie all’impegno della Fim e degli altri sindacati firmatari, verranno prorogati dando così continuità lavorativa ai giovani".

"Come Fim continueremo a lavorare per dare stabilizzazione dei contratti e per gli investimenti che ci aspettiamo dal piano industriale di Gruppo anche sul sito di Termoli per il 2018" ha proseguito Apetino. E’ importante però – ha detto il sindacalista – che ci sia sinergia d’intenti tra regione e istituzioni locali.  Serve lavorare ad un “ecosistema” fatto di infrastrutture materiali e digitali, allo snellimento della burocrazia, facilitare il rapporto tra scuola e impresa, snellire l’accesso al credito ecc. Solo attraverso un cambio di marcia su questi fronti che renda competitivo e attrattivo il territorio, si può guardare con serenità al futuro. Vale per Fca, come per le imprese metalmeccaniche e di altri importanti settori produttivi della regione. Bisogna prenderne consapevolezza perché – ha concluso Apetino - senza questi ingredienti diventerà sempre più difficile tenere testa alla sfida dei grandi player internazionali, sono convito che il Molise saprà fare sua questa sfida".

 

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