Amazon. Vaghini (Fisascat Cisl): " Attenzione puntata sulle precarie condizioni di lavoro nella Multinazionale"

Roma, 21 dicembre 2017 . L’ultima assemblea dei lavoratori di Amazon dello stabilimento piacentino di Castel San Giovanni è terminata in nottata. «La giornata è stata costellata da momenti di forte tensione che vedono un grave disconoscimento da parte della multinazionale del ruolo dello Stato, del Prefetto che nel pieno dei suoi poteri ha cercato di mediare tra gli interessi contrapposti rappresentati – ha sottolineato Francesca Benedetti segretario generale della Fisascat Cisl Parma Piacenza». «Il sindacato – ha aggiunto la sindacalista - sta portando avanti questa vertenza con grande dignità e caparbietà, muovendo la propria azione sotto la spinta di una grande fiducia espressa dai lavoratori, ma ora è necessario che le forze politiche locali e nazionali, intervengano a dare sostegno alla nostra azione, per mostrare al resto del mondo che ci sta osservando, che l’Italia non può accettare e non accetterà, che vengano messi in discussione i più elementari valori di rispetto della persona e che regolano la convivenza civile». «Amazon come un predatore si nutre del territorio; dei suoi servizi e delle agevolazioni fiscali e contributive offerte, ma allo stesso tempo, disconosce l’autorità, la sovranità del paese che lo ospita – ha affondato la sindacalista - La violenza di questa logica ci ha lasciati senza parole e ci induce ad una riflessione profonda, su un futuro prossimo che vede il consolidarsi di un modello di sviluppo che cela solo sfruttamento». A stigmatizzare gli sviluppi della vertenza è intervenuto anche il segretario generale della Fisascat Cisl Emilia Romagna Michele Vaghini. «Grave ed inaccettabile l’atteggiamento del colosso dell’e-commerce nel tentativo di ostacolare l’attività del sindacato in campo per migliorare le condizioni di lavoro di migliaia di addetti e in sfregio alle istituzioni» ha dichiarato il sindacalista. «La vertenza Amazon scuote le coscienze e accende i riflettori sulle precarie condizioni di lavoro degli addetti delle grandi multinazionali che pensano di operare sul territorio escludendo di fatto la voce di chi rappresenta i lavoratori che quotidianamente, con professionalità e impegno, concorrono ai risultati aziendali» ha aggiunto Vaghini. «Rinnoviamo il nostro invito rivolto alla direzione di Amazon – ha concluso il sindacalista – Il colosso dell’e-commerce riveda la propria posizione e apra al dialogo con i sindacati sui modelli organizzativi di impresa, sull’organizzazione degli orari e sulle turnazioni, cogliendo l’opportunità del confronto in termini di fidelizzazione dei dipendenti e di crescita di produttività».

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