Violenza sul lavoro. Cisl Medici: "Necessari valutazione rischi, monitoraggio costante e tutele assicurative"

Roma, 18 Gennaio 2018. "Oggi l’attività medica e più in generale Sanitaria è non solo usurante con notevoli rischi intrinsechi e connaturati ma anche soggetta a pericoli contingenti indipendenti dall’agire del medico o del professionista, poco o non completamente prevedibili e/o prevenibili  per cui risultano non più procrastinabili azioni e meccanismi di tutela della sicurezza degli operatori e programmi ad ampio raggio concordati con le parti sociali". E' quanto si legge in una dichiarazione della Cisl Medici Nazionale rilasciata a seguito dell'episodio di violenza occorso ad un medico in Veneto. "Apprendiamo dagli organi di stampa -si legge nel comunicato della federazione cislina-  l’episodio di violenza a Medici in Veneto: a Conegliano (TV) una Collega di Continuità Assistenziale è stata aggredita mentre svolgeva la sua attività, sul luogo di lavoro; solo l’aiuto di altre due colleghe contemporaneamente presenti e l’istinto di difesa che ha spinto la  Collega a chiamare tempestivamente il 113, mentre le altre due dottoresse cercavano di fermare i due aggressori, hanno evitato che accadesse il peggio! Ora però la Collega soffre di attacchi di panico tali  da indurla ad abbandonare la Continuità Assistenziale. Ciò è avvenuto a poche settimane di distanza da un altro grave episodio di minacce rivolto ad un'altra Collega di Continuità Assistenziale in visita domiciliare in Toscana, tanto da indurre la Collega e sporgere denuncia. Il Direttore Generale dell’Azienda trevigiana ha prontamente garantito l’installazione di telecamere a protezione di medici e professionisti della sanità e ulteriori provvedimenti per il comfort delle sale di attesa degli ambulatori. Sono sicuramente ottime iniziative però.... non bastano. 
Sono necessari una valutazione complessiva e puntuale dei rischi cui vanno incontro i medici e i professionisti nella loro attività lavorativa, un monitoraggio costante almeno delle situazioni che statisticamente sono più a rischio, la creazione di opportune tutele assicurative ad HOC a carico delle Regioni. La CISL Medici -conclude la nota- intende riaffermare ancora una volta il valore dei Medici e dei Professionisti sanitari, di quegli “insostituibili” che devono essere riconosciuti nel loro prezioso lavoro di assistenza e di cura, pilastro di coesione sociale, e nella loro dignità di Donne e Uomini che rendono un servizio unico ed insostituibile alla società". 

 

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