Agroalimentare. Fai Cisl: "Per stabilimento Perugina S. Sisto necessarie soluzioni occupazionali vere e concrete"

Roma, 18 gennaio 2018. La Fai Cisl interviene nella vertenza dello stabilimento Perugina di S. Sisto: "Basta fughe in avanti, la Fai Cisl è pronta a trattare su soluzioni occupazionali vere e concrete". E' quanto dichiara Massimiliano Albanese, della Fai Cisl, dopo l'incontro odierno al Mise sulla vertenza relativa all'impianto produttivo umbro della Nestlé-Perugina. "All'azienda - aggiunge Albanese - chiediamo di procedere lungo un percorso che esalti responsabilità sociale e soluzioni condivise con il sindacato. Nel mezzo si trova il futuro di oltre 300 famiglie e la possibilità di garantire un futuro competitivo all'impianto". Servono dunque "soluzioni adeguate per tutte le persone coinvolte nella ristrutturazione del sito: per questo la Fai Cisl chiede anche di utilizzare tutte le novità introdotte nell'ultima legge di Stabilità, a partire dall'attivazione di un ulteriore anno di cassa integrazione e dalla possibilità di attivare lo strumento di isopensione fino a sette anni". Misure "coerenti anche con quanto discusso nell'incontro della delegazione sindacale unitaria regionale lo scorso 16 gennaio". L'incontro al Mise si concluso con la proposta della viceministro Bellanova di ritrovarsi il 15, "con l'auspicio di attivare all'incontro già con un accordo", conclude Albanese.
 

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