FCA. Possibile addio a motori diesel. Uliano (Fim Cisl): "Fare chiarezza. Salvaguardare stabilimenti e occupazione"

Roma, 26 febbraio 2018 - "Non abbiano avuto riscontri sulle indiscrezioni giornalistiche del Financial Times circa la decisione di una “exit strategy” dai motori diesel dal 2022. Tutte le risposte sulla questione vengono rinviate da FCA al primo di giugno 2018, giorno della presentazione del piano industriale". Così il Segretario Nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano  sul possibile addio di Fca alla produzione dei motori diesel dal 2022 . "La presentazione del piano industriale rappresenta per noi un appuntamento importante anche per comprendere i progetti che FCA metterà in campo sulle motorizzazioni nei prossimi anni e su come coniugarli con i nostri obiettivi di messa in sicurezza degli stabilimenti e dell’occupazione oggi dedicati alle produzioni diesel" sottolinea Uliano ricordando che messa in sicurezza degli stabilimenti e dell’occupazione sono per la Fim la priorità  e "se ci saranno piani che porteranno verso l’uscita delle motorizzazioni diesel, questi devono essere accompagnati da piani che riqualifichino le produzioni assegnando nuove motorizzazioni e nuove attività per salvaguardare occupazione e stabilimenti. Non abbiano avuto riscontri sulle indiscrezioni giornalistiche del Financial Times della decisione di una “exit strategy” dai motori diesel dal 2022. Tutte le risposte sulla questione vengono rinviate da FCA al primo di giugno 2018, giorno della presentazione del piano industriale"

" Attualmente sono due gli stabilimenti FCA in Italia dedicati alle motorizzazioni Diesel, FCA VM Motori e FCA Pratola Serra (AV) -  spiega il segretario nazionale Fim. Complessivamente occupano circa 3.000 lavoratori e la produzione di motori diesel nel 2017 ha raggiunto la quota di circa 461.000 motori. In FCA Pratola Serra rispetto al 2015 la situazione produttiva ha riscontrato una crescita del 23%, questo ha consentito di chiudere il CDS, ma non di azzerare la CIGO di circa una settimana/mese. La previsione per il 2018 è di un ulteriormente aumento dei volumi rispetto al 2017. In FCA VM Cento nel 2017 si sono prodotti circa il 56% in meno di motori rispetto al 2015. Nel 2017 l’utilizzo del Contratto di Solidarietà è terminato e si son stabilizzati circa 100 lavoratori a termine. La previsione per il 2018 è di una ripresa tanto che non si è più ricorso all’utilizzo del CDS, in particolare per le forniture collegate al Ram 1500 considerato un veicolo commerciale. Anche se le immatricolazioni diesel in Europa nel 2017 sono ancora pari al 43,8% la tendenza nei prossimi anni è di una riduzione della quota di mercato. La presentazione del piano industriale rappresenta per noi un appuntamento importante anche per comprendere i progetti che FCA metterà in campo sulle motorizzazioni nei prossimi anni e su come coniugarli con i nostri obiettivi di messa in sicurezza degli stabilimenti e dell’occupazione oggi dedicati alle produzioni diesel". 

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