Poste. SLP Cisl su Piano industriale: "Certamente un segnale di discontinuità con scelte e tendenze ultimi anni"

28 febbraio 2018 -"Un momento di discontinuità con le scelte  e le tendenze degli ultimi anni", il commento a caldo della SLP Cisl sul nuovo Piano industriale lanciato da Poste Italiane per i prossimi cinque anni, riservandosi comunque "di esprimere un giudizio più compiuto non appena i vari progetti saranno illustrati nel dettaglio alle OO.SS". 

"La scommessa di rilanciare il settore postale ed in particolare quello dell’e-commerce e della logistica - abbandonato a se stesso durante la precedente gestione –  - si legge in una nota - vede pertanto il favore del sindacato maggioritario in Poste, fino ad oggi preoccupato per il futuro di quel segmento aziendale da tempo in crisi.
Per vincere questa scommessa saranno decisivi sia la qualità degli annunciati investimenti in nuove tecnologie ed infrastrutture, che la conferma di un ritrovato clima positivo nelle relazioni industriali, soprattutto a livello territoriale, necessario per una positiva realizzazione delle riorganizzazioni concordate".

Quanto alle politiche del lavoro SLP "è contrario all’annunciata pesante riduzione dei livelli occupazionali entro il 2022, superiore ad ogni previsione, pur confermando la propria disponibilità ad accompagnare con accordi e percorsi condivisi le uscite volontarie del personale con maggiore anzianità e le annunciate assunzioni, dando comunque priorità ai part time ed ai lavoratori che hanno già operato in Azienda con contratto temporaneo".

"Positivo" invece che l’Azienda non intenda procedere alla chiusura dei piccoli uffici, ma auspica altresì il mantenimento degli attuali presidi territoriali delle Filiali e degli Uffici postali di città. Infine SLP conferma il proprio giudizio negativo su una eventuale nuova tranche di privatizzazione delle azioni di Poste ancora in mano allo Stato, considerando questa ipotesi, e la conseguente corsa a sempre maggiori profitti e dividendi, incompatibile con la missione sociale dell’Azienda, con l’espletamento del servizio universale e con il mantenimento dei livelli occupazionali attuali".



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