Installazioni telefoniche. Fim Cisl: "Per tutelare lavoratori no agli appalti al ribasso"

Roma, 19 marzo 2018. Concluso l’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom e Uilm e Fistel, Slc, Uilcom, e Assitel e Astel (le associazioni dei committenti e dei fornitori dei servizi di comunicazione) con il Governo relativo al rischio di emergenza occupazionale dei lavoratori delle installazioni telefoniche (un settore che complessivamente occupa circa 30 mila dipendenti su tutto il territorio nazionale).

La Fim Cisl durante l’incontro ha chiesto al Governo e alle parte datoriali un impegno preciso per tutto il settore per contrastare la logica degli appalti al massimo ribasso, che sta mettendo in crisi il settore e la qualità dei servizi. Tra i grandi committenti TIM ha recentemente minacciato il taglio unilaterale dal 10 al 20% del valore economico dei contratti in essere.

La Fim ha poi chiesto il riavvio di un tavolo permanente in cui definire ulteriori regole e controlli per evitare la destrutturazione degli appalti telefonici e tutelare professionalità e lavoro delle migliaia di lavoratori occupati nel settore.

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