Terziario. Vertenza in salita per i lavoratori Valtur

Roma, 28 marzo 2018 - "Necessario mantenere l'integrità del marchio che rapprersenta l'Italia nel mondo". Così Elena Vanelli della Fisascat Cisl sulla vertenza Valtur sollecitando la prosecuzione del tavolo al dicastero dello Sviluppo Economico.Una vertenza in salita per i lavoratori del tour operator acquisito due anni fa dal gruppo Investindustrial di Andrea Bonomi ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per i 108 lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, a cui si aggiungono 123 lavoratori a tempo determinato, confermando il mancato avvio delle attività dei villaggi estivi di Capo Rizzuto, Favignana, Ostuni, Porto Rosa, Torre Chia, Simeri, Garden Club Toscana e Colonna Beach. Sarà interrotta anche l’attività dei villaggi internali Pila Marilleva, Sestriere e Principe di Marmolada.

Al confronto al ministero dello Sviluppo Economico, il tour operator ha inoltre confermato le intenzioni di rinegoziare i contratti attivi e di cedere le strutture ricettive incassando la contrarietà dei sindacati e del dicastero che ha richiamato alla responsabilità il fondo investitore.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno stigmatizzato la gravità del comportamento di una azienda che sviluppa occupazione prevalentemente stagionale per circa 1200 persone, in alcune zone d’Italia talvolta quasi la totalità dell’occupazione turistica.
"Si concretizza il rischio vendita a “spezzatino” paventato con l’avvio della fase liquidatoria, è purtroppo evidente che non c’è nessuna intenzione di salvaguardare il perimetro aziendale di una azienda che rappresenta l'Italia nel mondo e che nel Mezzogiorno ha rappresentato una risorsa occupazionale ed economica fondamentale» prosegue Elena Vanelli. Il ministero – ha precisato la sindacalista – ci ha informati dell’interesse da parte di alcuni imprenditori a rilevare il soggetto unico e ha sollecitato Valtur a verificare la possibilità di questa strada per mantenere l'integrità del marchio». «Come sindacati – ha aggiunto - abbiamo chiesto all'azienda di invertire la marcia e di trovare un compratore che mantenga l'unità del marchio" ha aggiunto. "Tenteremo di gestire in sede sindacale la procedura di licenziamento collettivo avviata proprio in procinto dell’apertura della stagione estiva" ha concluso la sindacalista.

www.fisascat.it

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