Istruzione. Gissi (Cisl Scuola): "Chiudere il contratto 2016-18, porre subito le basi per quello successivo"

Roma, 6 aprile 2018 - “Cambia lo scenario politico, non cambia il nostro impegno sulle tante emergenze della scuola" Così Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola nella quale sottolinea: "l'autonomia della federazione, che non ha mai significato indifferenza, non ci esime dal riflettere con la dovuta attenzione sulle ragioni che stanno alla base di un risultato elettorale che ridisegna completamente lo scenario della politica italiana. Ma la nostra autonomia ci consente anche di vivere questa fase di cambiamento senza alcun disorientamento, riconfermando la volontà di svolgere con coerenza e chiarezza il nostro ruolo, portando all’attenzione di chiunque assumerà responsabilità di governo un’agenda precisa di impegni e obiettivi, chiedendo che su questi si apra un confronto di merito e rivendicando, dopo mesi di promesse elettorali, scelte precise e concrete. A partire da quelle che servono per dare sostanziali prospettive al prossimo rinnovo contrattuale, una volta chiusa definitivamente, speriamo nei prossimi giorni, la partita del triennio 2016-18”. 

In questa direzione si è mossa la relazione con cui Maddalena Gissi, segretaria generale, ha dato il via questa mattina a Roma alla riunione del Consiglio Generale della Cisl Scuola. A pochi giorni dal voto, è stata anche l’occasione per mettere a punto le fasi finali della campagna elettorale per il rinnovo delle RSU, con iniziative in corso di svolgimento in tutta Italia che fanno da sfondo all’intenso lavoro di tutte le strutture territoriali.
Inevitabile che proprio la vicenda del contratto, essendo già stata approvata dal Consiglio generale, a metà febbraio, l’ipotesi di accordo allora da poco sottoscritta, sia stata al centro di quasi tutti gli interventi, dai quali è comunque venuta la conferma di un giudizio favorevole, riscontrato peraltro nelle tantissime assemblee svolte nelle scorse settimane. Proprio la fase di incertezza politica seguita al voto del 4 marzo ha fatto crescere la consapevolezza di quanto la firma del contratto sia stata la scelta giusta, ora l’attesa di chi lavora nella scuola è di vedere concretizzato al più presto quanto il nuovo contratto prevede sul piano normativo ed economico.

“Vedremo nei prossimi giorni se avremo un governo e che governo sarà - ha detto Maddalena Gissi concludendo i lavori - noi le nostre proposte le abbiamo inviate alla politica, indicando priorità e urgenze (risorse per il contratto, contenzioso sui precari e “disinnesco” della minaccia costituita dalla norma sul vincolo triennale per i contratti a termine), ma anche chiedendo un modo nuovo di discutere e legiferare in materia di istruzione e formazione. Si smetta di fare della scuola teatro di protagonismo delle maggioranze pro tempore, o di considerarla come terreno in cui coltivare consensi seminando facili promesse. La scuola è un bene comune, uno dei più importanti per le persone e per la comunità sociale, merita di essere trattata da tutti con la dovuta attenzione, ma anche con serietà e massimo rispetto. Lo merita la scuola come istituzione, lo meritano le persone che ci lavorano ogni giorno in condizioni quanto mai difficili. In questa direzione continueremo a muoverci con grande impegno e forte determinazione”.

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