Istruzione. Cisl Scuola, chiamata diretta docenti, ormai residuale. Lo confermano i dati sulla mobilità nella primaria

Roma, 6 giugno 2018 - A conferma di quanto avvenuto con i trasferimenti dello scorso anno, anche per il 2018/19 i trasferimenti del personale docente della scuola primaria avvengono prevalentemente su singola scuola, e non su ambito. Una prevalenza nettissima, perchè su un totale di 16.211 movimenti quelli su ambito sono solo 2.348, la maggior parte dei quali riguarda - com'era facilmente prevedibile - la mobilità interprovinciale (1.605 i trasferiti su ambito, circa la metà dei movimenti in altra provincia). Se per il 2017/18 la percentuale dei trasferiti su ambito era stata del 15,8%, quest'anno si scende al 14,5%.

I dati confermano in modo evidente come attraverso la contrattazione sia stato possibile affrontare e risolvere una delle più rilevanti criticità della legge 107, quella chiamata diretta che esce ancora una volta ridimensionata, tanto da apparire ormai del tutto residuale.
L'elaborazione dei dati MIUR condotta dalla CISL Scuola evidenzia inoltre che i trasferimenti fra province diverse (in cui prevalgono gli spostamenti da nord a sud) sono il 19,6% del totale, un punto in più rispetto alla percentuale dello scorso anno.

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