Fisco. Cisl: presentate oggi al Presidente della Camera Fico le proposte di riforma

Roma, 15 giugno - La Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, con una delegazione del sindacato di via Po, ha incontrato oggi a Montecitorio il Presidente della Camera, Roberto Fico. Al centro del colloquio i temi della crescita, del fisco e della tutela della famiglia, del lavoro e della sua sicurezza, la necessità di estendere i diritti fondamentali ai lavoratori della gig economy, la lotta contro lo sfruttamento degli immmigrati e la piena attuazione della legge contro il caporalato. In particolare sul tema della flat tax, la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan ha consegnato al Presidente della Camera Fico la proposta di legge di iniziativa popolare di riforma fiscale, ferma in Parlamento da tre anni, per la quale la Cisl aveva raccolto oltre 500mila firme. Al termine dell'incontro la Furlan ha sottolineato che "la riforma del fisco deve guardare prima di tutto alla famiglia, al reddito da lavoro e a quello da pensione che subiscono un fisco troppo pesante. Bisogna rafforzare i redditi medio bassi per far ripartire i consumi considerando che in Italia il 75 per cento delle imprese produce per il mercato interno. Non bisogna abolire gli strumenti di tracciabilità del contante perchè la lotta all'evasione è di terribile attualità. Su questi temi abbiamo trovato nel Presidente della Camera Fico una persona attenta al sociale, alle questioni poste dalla Cisl e pronta a valorizzare il rapporto con le grandi organizzazioni sociali". 

Questi i punti principali della proposta di legge di iniziativa popolare di riforma fiscale "Per un fisco più equo e più giusto" illustrata dalla Segretaria generale, Annamria Furlan:
1) Bonus da mille euro per tutti i lavoratori anche autonomi, pensionati e incapienti con un reddito fino a 40mila euro annui e che riassorba il “bonus 80 “ euro). Costo stimato 37,8 miliardi di euro. Al netto del bonus 80 euro (che ha un costo di circa 8,9 miliardi euro secondo la dichiarazione redditi 2016), il costo è di 28,9 miliardi;
2) Nuovo Assegno Familiare, strumento universale di intervento a favore della famiglia che accorpa detrazioni (per figli e coniuge a carico) e assegno al nucleo familiare; il suo valore sarà più alto per le famiglie numerose e con Isee basso; Costo stimato in ordine a 8 miliardi di euro;
3) Recupero dell’evasione fiscale attraverso l’introduzione sperimentale del contrasto di interessi selettivo (incentivazione a richiedere ricevuta/fattura), prevedendo delle detrazioni per spese sensibili sul piano sociale; tracciabilità di tutti i pagamenti e del contante;
4) Revisione complessiva della fiscalità locale; per il terzo anno consecutivo viene prorogato il blocco dell’imposizione locale lasciando fuori dal perimetro la Tari. Il reiterarsi del blocco evidenzia la difficoltà a dare una risposta all’elevata imposizione locale (cresciuta di 18,4 miliardi di euro nel periodo 2007-16) che richiede risposte di sistema;
5) Revisione della tassazione immobiliare prevedendo una maggiore progressività sulle abitazioni diverse da quella principale.
Imposta sulle grandi ricchezze con esenzione totale fino 500.000 euro di ricchezza media familiare, esclusione della prima casa di abitazione e dei titoli di Stato. Gettito stimato +7,7 miliardi euro

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