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Metalmeccanici. Al centro della due giorni organizzata a Torino dal sindacato Industriall Global Union, il tema dell’occupazione e le prospettive future degli stabilimenti FCA/CNHI

Torino, 12 luglio 2018 - Al centro della due giorni di Torino, organizzata dal sindacato Industriall Global Union, cui erano presenti oltre 70 rappresentanti sindacali di 12 paesi (USA, Italia, Germania, Polonia, Brasile, Argentina, Belgio, Spagna, Inghilterra, Austria, Francia, Canada, Repubblica Ceca) gli investimenti e l'occupazione indispensabili per i lavoratori. Lo spiega il Segretario Nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano osservando come "mentre l’Italia va nel 'pallone' sulla vicenda relativa allo spropositato ingaggio di Ronaldo,  la Fim Cisl abbia, insieme agli altri sindacati del mondo in rappresentanza degli oltre 260.000 lavoratori di FCA e 63.000 di CNHI, abbiamo tenuto i piedi per terra. Discusso di questioni serie, quelle vere che servono per l’occupazione e le prospettive future dei vari stabilimenti.abbiamo analizzato in particolare il piano strategico di FCA presentato il 1 giugno a Balocco, i 45 miliardi di investimenti stanziati per rilanciare gli stabilimenti e soprattutto per mettere in sicurezza occupazionale i lavoratori che rappresentiamo.Mentre l’Italia va nel “pallone” circa la vicenda dello spropositato ingaggio di Ronaldo la FIM-CISL insieme agli altri sindacati del mondo in rappresentanza degli oltre 260.000 lavoratori di FCA e 63.000 di CNHI, abbiamo tenuto i piedi per terra e discusso di questioni serie, quelle vere che servono per l’occupazione e le prospettive future dei vari stabilimenti". Sono i piani industriali, gli investimenti e la nostra azione contrattuale che possono dare una risposta ai lavoratori italiani e del mondo, non certo gli ingaggi spropositati di qualche calciatore" sotolinea Uliano. 


"Il Piano va nella direzione giusta, - prosegue -  ma per noi italiani è centrale la definizione della tempistica di partenza degli investimenti. L’assegnazione agli stabilimenti italiani di 9 degli 11 modelli previsti per l’Europa, consentirà di dare una prospettiva futura ad un settore attraversato dai grandi cambiamenti e soprattutto sarà un elemento centrale per raggiungere la piena occupazione in tutti gli stabilimenti del gruppo in Italia.
Abbiamo avuto rassicurazioni da FCA nell’incontro Europeo di pochi giorni fa, che le assegnazioni e le tempistiche sull’implementazione degli investimenti all’interno del piano, saranno compatibili con i tempi a disposizione nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali in particolare per quelle realtà, Pomigliano d’Arco e Polo Produttivo Torinese, che hanno un uso temporale limitato di questi strumenti. Sarà nostra cura monitorare nei prossimi mesi lo stato di avanzamento del piano in particolare in rapporto all’utilizzo degli ammortizzatori che dovranno essere di accompagnamento agli investimenti e all’implementazioni delle nuove produzione. La riunione del Network Globale dei sindacati di FCA e CNHI si è concluso con un piano di azione sindacale per rafforzare la presenza del sindacato nei vari stabilimenti del mondo e nello stesso tempo di continuare nell’impegno di ottenere il riconoscimento da parte di FCA del Network Globale" conclude. 

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