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Pensioni. Furlan: "Quota 100 e 41 anni di contributi ipotesi interessanti. Ma serve il confronto con il sindacato. Conte e Di Maio ci convochino"

13 settembre 2018- “Le ipotesi in campo a cui sta studiando il governo per superare la legge Fornero, ossia quota 100 e 62 anni d’età e 41 anni di contributi come secondo canale di uscita, possono essere una buona base di discussione". Lo ha detto la leader della Cisl, Annamaria Furlan, su La7, sottolineando però l'importanza di un confronto con il sindacato su questi temi. "Spero non ci sia un altro governo che metta mano alla previdenza senza confronto con i sindacati. La previdenza è una questione nodale, fondamentale per il futuro delle persone", ha detto la Furlan. “Le ipotesi allo studio” ha aggiunto, "sono argomenti assolutamente interessanti. L'importante è fare il confronto. Noi abbiamo già parzialmente modificato alcuni aspetti della legge Fornero, penso per esempio all’Ape sociale, ma credo che ci sia molto lavoro da fare. Il Ministro Di Maio abbiamo avuto diverse occasioni per incontrarlo rispetto alle sue competenze. Il premier Conte non l'abbiamo mai incontrato e spero che la discussione sulla Finanziaria sia l'occasione per incontrarlo e discutere sulle priorità del paese ed anche di pensioni".

La Furlan ha aggiunto “la legge di bilancio può diventare uno strumento importante per rilanciare la crescita. Non c'è dubbio che molti dei temi sul tappeto siano condivisibili, ma le priorità più importanti sono crescita e lavoro. Siamo in un momento particolare e bisogna capire quanto investiremo in infrastrutture materiali ed immateriali, ricerca, innovazione, impresa 4.0 da allargare anche alle piccole e medie imprese. Sento discutere e parlare poco di questi temi”. Sulla flat tax e le ipotesi di riduzione delle tasse per i lavoratori autonomi, Furlan ha spiegato che "il 78% delle entrate fiscali sono a carico del lavoro dipendente e dei pensionati. Io vorrei tanto - ha detto - che ci fosse subito un segnale importante anche rispetto a questo mondo, non ho problemi se una parte del lavoro autonomo abbia meno fisco sulle spalle, anzi la ritengo una buona cosa, ma credo che gli italiani e le italiane che hanno il peso enorme del fisco sulle spalle debbano avere un segnale importante”. Sul tema dell’ apertura dei negozi nei festivi, la leader della Cisl si è detta contenta della proposta del Governo e non ritiene ci possa essere un calo dell'occupazione. "Sono contenta, è un tema che ha appassionato la nostra categoria e tutto il sindacato - ha affermato - Non credo che il tema sia che cala l'occupazione se a Natale o Pasqua si chiudono i centri commerciali. Finalmente si è aperta questa discussione, ci possono essere tanti strumenti e tanti accordi che si possono fare".

A proposito del fatto se ci sia stato un confronto con il governo su questo tema Furlan ha risposto: "Di Maio non ci ha chiamato prima di questa iniziativa ma so che il ministro ha a cuore questo tema e sicuramente è stato sollecitato dalle tante iniziative sindacali che noi abbiamo fatto". La leader della Cisl ha parlato anche della tragedia di Genova ad un mese del crollo del ponte Morandi. “Quello che hanno provato tutti gli uomini e le donne della mia citta è stato un colpo terribile. Oggi al centro ci deve essere la ricostruzione per Genova della viabilità a partire dalla ricostruzione del ponte. Abbiamo pianto i morti e ci sono famiglie che hanno perso la casa. Il ponte è necessario non solo per collegare le due parti della città, ma ogni giorno che passa noi rischiamo che le aziende genovesi siano in crisi". A proposito dell'ipotesi di una presenza dello stato nelle aziende privatizzate, Furlan ha risposto: ""Credo che la diatriba pubblico-privato sia inutile, credo che sia fondamentale che il pubblico vigili e controlli, non deve mai abdicare al ruolo di controllo e vigilanza che nessun altro può svolgere"". Quanto alle responsabilità sul crollo del ponte, Furlan ha detto: "Credo che la magistratura verificherà le responsabilità".

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