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Marcia Pace. Sbarra: "Serve una svolta su coesione, ripartire da stabilità e dignità del lavoro"

7 ottobre 2018 - "Quella di oggi è una giornata speciale in cui tante sensibilità si uniscono in un cammino per la pace e contro la disuguaglianza, la disoccupazione e lo sfruttamento, e soprattutto contro i metodi di chi mette strumentalmente in contrapposizione fasce sociali, giovani e anziani, aree geografiche, etnie. Uniti, abbiamo detto che un altro modo di crescere è possibile, e questo modo è stare insieme”.

Lo ha detto il segretario generale aggiunto della Cisl Luigi Sbarra, intervenuto alla fine della Marcia per la Pace Perugia-Assisi, che ha visto la partecipazione di tutto il sindacato confederale, insieme a istituzioni e associazionismo.

“Nella Giornata mondiale del lavoro dignitoso - ha aggiunto - la Cisl lancia un messaggio: dare dignità al lavoro significa dare dignità al Paese. In Italia abbiamo 3 milioni di lavoratori poveri, a cui si aggiungono milioni di famiglie indigenti: è soprattutto a loro che le politiche pubbliche devono rispondere, e devono farlo già in Legge di Stabilità. Serve una svolta su coesione, crescita e sviluppo, dobbiamo recuperare tanta marginalità, specialmente al Sud: non si può risolvere tutto con il reddito di cittadinanza. Dignità e cittadinanza sono valori che si realizzano nel lavoro". "Occorre mettere al centro le ragioni dei più deboli, degli emarginati, di quelle periferie esistenziali sulle quali Papa Francesco richiama da tempo l’attenzione di tutti, e su cui ieri il Presidente Mattarella ha lanciato un nuovo e importante monito. Il governo ascolti la nostra voce e apra una fase di cooperazione per un riscatto fondato sul lavoro stabile e di qualità che non lasci indietro nessuno”.

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