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Manovra. Furlan: "Manca una visione di Paese che punti innanzitutto alla crescita. Bisogna ripartire dal lavoro, investendo in reddito e sviluppo"


Firenze, 12 ottobre 2018 - "Alla manovra del Governo manca una visione di Paese che punti innanzitutto alla crescita. Il governo, nel dialogo e nel confronto che mi auguro finalmente attivi con le parti sociali, tenga davvero presente questo aspetto". Lo chiede Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, a margine del Festival delle Generazioni della Federazione dei pensionati della Cisl, in corso a Firenze. A Palazzo Chigi, continua, "ci presenteremo con proposte maturate da Cgil, Cisl e Uil, che confronteremo con la nostra base associativa e con i lavoratori. Ma, ripeto: per creare il futuro del Paese bisogna ripartire dal lavoro, investendo in reddito e sviluppo".

Quanto al reddito di cittadinanza la leader della Cisl chiede non diventi "un sussidio fine a se stesso, ma davvero un percorso verso il lavoro. Le spiegazioni date fino adesso purtroppo mi sembrano del tutto insufficienti: e' ancora abbastanza lacunoso nei suoi contenuti. Sara' davvero indispensabile- prosegue- capire sino in fondo se e' davvero possibile che accompagni strutturalmente il lavoro. È questo il grande tema. Abbiamo bisogno, infatti, di investire innanzitutto nel Mezzogiorno dove i posti di lavoro ce ne sono pochi, perche' abbiamo poche imprese, infrastrutture fatiscenti e pochissimi investimenti per il futuro".
Circa la questione previdenza per Furlan quota 100 rappresenta "una buona base di confronto, assolutamente positiva: vanno pero' capite meglio alcune condizioni. Ad esempio, le donne in questo Paese, in modo particolare nel sud ma non solo, ben difficilmente riescono a totalizzare 38 anni di contributo. Allora io faccio una proposta: se la maternita' e' un valore sociale, per ogni figlio un anno di contributi in meno", aggiunge.

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