• Notizie
  • Comunicati stampa

Desirèe. Furlan: "Sicurezza città fondamentale. Ma c’è anche una emergenza educativa nel nostro paese che va affrontata da tutti"

Roma, 26 ottobre- "Siamo davanti alla morte di una ragazza di sedici anni e questo è davvero inaccettabile”. Lo ha detto oggi la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a Roma, a margine della Conferenza Regionale dei servizi della Cisl. “Purtroppo abbiamo soprattutto nelle grandi città, nelle città metropolitane, delle aree dove veramente sembra che lo Stato non ci sia e dove manca la garanzia di sicurezza, di vivibilità. Non ci possono essere zone franche. Questo vale per tante zone periferiche, ma anche per i centri storici ed i quartieri interni delle nostre città. Il tema della sicurezza e della legalità è fondamentale nel nostro paese. Va affrontato in modo particolare nelle cittadelle universitarie che devono crescere i nostri figli e diventare fiore all'occhiello in fatto di preparazione e di offerta formativa per i nostri giovani. Per creare sicurezza bisogna che i luoghi che ospitano i nostri giovani siano ospitali, dignitosi. Credo che il tema della sicurezza debba essere assunto in modo attento per questo specifico caso dal comune di Roma ed a livello nazionale da tutto il paese come una questione fondamentale. Poi esiste un problema sociale e culturale perché c’è una generazione che fa della droga una abitudine. Questa è la cosa forse più grave ed importante. La scuola, la famiglia, la chiesa, le associazioni, insieme alle istituzioni, possono e devono fare di più. Tutti siamo chiamati a fronteggiare questa emergenza educativa. In tal senso preoccupa l'impostazione della nuova Legge di bilancio dove al centro non solo non c'è la crescita e lo sviluppo, ma si investe poco sulla scuola, sulla formazione e di conseguenza sul lavoro. La priorità nel nostro paese dovrebbe essere proprio questa: crescere e dare una formazione adeguata ai tanti giovani disoccupati ed ai tanti lavoratori che durante questa crisi hanno perso il posto. Per questo dobbiamo puntare meno sull'assistenza è più sugli investimenti in infrastrutture, in innovazione, in ricerca, battere su quei tasti che sono davvero indispensabili per fare crescere il paese".

Stampa