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Manovra. Ganga: "Alleggerire fisco statale laddove aumenti l’imposizione territoriale"

Roma, 13 novembre 2018 -  "Lavoratori e pensionati pagano già oggi il 95% delle addizionali comunali e regionali e saranno sempre loro a pagarne ancora di più quando da gennaio 2019 sindaci e governatori potranno dopo tre anni alzare liberamente le aliquote considerato che la legge di bilancio non prevede il blocco sul fisco locale". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga. "Se la legge di bilancio verrà confermata rispetto al testo inviato all’esame delle commissioni- continua Ganga- quelli che già hanno amaramente sopportato il costo della crisi si troveranno ora a saldare un nuovo conto che rischia di essere molto salato soprattutto sull’addizionale regionale. Solo il Lazio e il Piemonte, infatti, applicano l’aliquota massima del 3,33% e solo sui redditi più elevati, tutte le altre regioni quindi hanno la possibilità di rivedere al rialzo la tassazione regionale erodendo ulteriormente il potere d’acquisto dei redditi bassi e medi di lavoratrici, lavoratori e pensionati". "Per la Cisl- conclude Ganga- è necessario riconsiderare la fiscalità locale introducendo un meccanismo che alleggerisca il fisco statale laddove aumenti l’imposizione territoriale".

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