Cisl, Sbarra: consolidare il sistema servizi per rispondere alle sfide della contemporaneità

Roma 16 novembre - “Le dinamiche tecnologiche ed economiche stanno cambiando la composizione sociale in maniera veloce e profonda, e con essa anche i bisogni dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini tutti. Noi oggi abbiamo l’ambizione e il compito di aggiornare e consolidare la nostra rete dei servizi per rispondere in modo moderno e adeguato a queste nuove esigenze. Lo facciamo con la forza dei nostri valori, restando vicini alla persona, e seguendo la strategia della prossimità tracciata in questi anni da Annamaria Furlan”
Lo ha detto Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, che oggi ha partecipato in provincia di Chieti alla Conferenza regionale dei servizi in rete della Usr Abruzzo Molise.
“Con la Conferenza dei Servizi abbiamo voluto consolidare una rete di tutela, protezione e presa in carico con cui ogni giorno, grazie al lavoro dei nostri operatori, rispondiamo a milioni di lavoratori, giovani, pensionati e famiglie. Persone che cercano in noi soluzioni, attenzione, ascolto, affiancamento in ogni fase della vita, dentro e fuori i luoghi di lavoro”. Per questo, “vogliamo rafforzare e innovare quel network umano che ogni giorno ci mette in contatto con i nervi scoperti della società e che è parte fondamentale del nostro fare rappresentanza”.
Le potenzialità della rete dei servizi Cisl “devono essere valorizzate ed incrementate in un’ottica di vera confederalità. Il sistema di diffusione territoriale che da sempre caratterizza il nostro modello organizzativo va trasformato in vantaggio. Vanno per questo potenziate le connessioni tra Categorie, Enti e Associazioni, rinsaldati i rapporti con le articolazioni confederali, intensificate le relazioni tra delegati e operatori, con momenti formativi comuni”.
“E’ nella vera confederalità praticata la chiave del nostro successo. Stringere le maglie di questa rete arricchendo il complesso mosaico dei nostri Servizi vuol dire contribuire al miglioramento delle condizioni di vita di milioni lavoratori e pensionati, di tanti giovani e meno giovani in cerca di un’occupazione, di tante donne e uomini che vivono condizioni di estrema sofferenza e marginalità. E in questo modo sostenere anche un modello di sviluppo più equo, sussidiario e partecipativo”.

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