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Manovra. Cgil Cisl Uil: "Inaccettabili i tagli ai percorsi di Alternanza Scuola Lavoro. Il Governo avvii confronto"

6 Dicembre 2018 - "Inaccettabili i tagli che il Governo nella Legge finanziaria sta facendo ai percorsi di Alternanza Scuola Lavoro". E' quanto sottolineano Cgil, Cisl, Uil in una nota congiunta nella quale ricordano come "la doppia sforbiciata al monte ore minimo (da 400 ore nel triennio a 180 nei professionali e 150 nei tecnici; da 200 ore nei licei a 90) e proporzionalmente alle risorse stanziate dalla legge 107/2015 (100 milioni a base annua) non possa certo essere configurata come una via per qualificare le esperienze. Inoltre la ridenominazione in 'percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento', in assenza di una revisione delle linee guida e decontestualizzata quindi da valutazioni di merito e di metodo, non fornisce alcuna indicazione sui contenuti di tali percorsi. Ciò conferma come tutta l’operazione politica messa in campo da questo Governo sia finalizzata soltanto a fare cassa e che nulla abbia a che vedere con il rafforzamento della qualità di una metodologia didattica nelle mani delle scuole".

Cgil, Cisl e Uil inoltre "ribadiscono fermamente la loro contrarietà alle scelte politiche che il Governo sta compiendo rispetto all’Alternanza scuola lavoro. Si corre il rischio di un indebolimento e di una conseguente smobilitazione dell’impegno da parte delle scuole, mentre occorrerebbe risolvere le difficoltà e superare le resistenze che hanno ostacolato la prima attuazione dei percorsi di alternanza, investendo nella formazione degli insegnanti, dei tutor scolastici e delle strutture ospitanti,  nella promozione di sistemi territoriali per un governo contrattato dell’alternanza.
CGIL, CISL e UIL sanno bene, perché l’hanno denunciato più volte, che sono ancora troppo diffuse esperienze di scarsa qualità, soprattutto in alcune zone del Paese, e rivendicano l’esigenza di garantire a tutti gli studenti percorsi che non assicurino un adempimento formale, ma concorrano al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e alla crescita delle competenze. Ma per costruire condizioni di qualità delle esperienze di alternanza per tutti, occorre investire più risorse, non tagliarle; è necessario coinvolgere le Parti sociali in Cabine di regia nazionali e territoriali; bisogna dare continuità all’Osservatorio nazionale costituito presso il MIUR a febbraio 2018 e di cui non si hanno più notizie; serve dare supporto alle scuole e agli insegnanti e monitorare i percorsi.
Di questo impegno non c’è traccia da parte del Governo; anzi è evidente la scelta di disinvestire, anche su una metodologia didattica che, come testimoniano le buone pratiche presenti nel Paese, quando è di qualità fa la differenza nel migliorare i percorsi scolastici degli studenti e il loro orientamento, nel ridurre l’insuccesso formativo, nel rendere vive le comunità educanti locali attraverso la mobilitazione dei soggetti che sono risorse per i territori – scuole, imprese, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore.
CGIL, CISL e UIL continueranno a impegnarsi per un’alternanza inclusiva e di qualità e chiedono al Governo di avviare un confronto serio con le Parti sociali per il miglioramento dell’alternanza scuola lavoro" conclude la nota.

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