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Migranti. Ocmin: "Uno sbaglio non ratificare il "Global Compact"

Roma, 11 dicembre 2018. “Per Il nostro Governo l’assenza alla Conferenza delle Nazioni Unite di Marrakech (Marocco) in cui circa 150 paesi hanno adottato il Global Compact, è stata un’occasione mancata”. Lo dichiara la responsabile immigrati della Cisl, Liliana Ocmin. “E’ stato sbagliato non ratificare questo patto mondiale per una gestione sicura, ordinata e regolare dei flussi migratori. Il Global Compact è il primo accordo globale delle Nazioni Unite che offre un approccio comune alla migrazione internazionale in molte delle sue dimensioni e poggia le sue basi sulla sovranità degli Stati, sulla condivisione delle responsabilità e sulla non discriminazione e sul rispetto dei diritti umani, benché manchino alcuni necessari riferimenti all’immigrazione irregolare già presente nei singoli paesi e il mancato confronto con la società civile e le organizzazioni sindacali da sempre in prima linea su questa grande sfida. . Con esso si vuole ridurre al minimo i fattori strutturali che costringono le persone a partire dal loro paese d’origine affrontando le cause che costringono alle migrazioni; assicurare che i migranti siano in possesso di documenti legali di identità; promuovere canali regolari di immigrazione e contrastare lo sfruttamento dei lavoratori immigrati; prevenire e combattere la tratta degli esseri umani; adottare misure per promuovere processi corretti e sostenibili di integrazione e, infine, rafforzare le politiche di cooperazione internazionale e la collaborazione tra Stati per una migrazione sicura, ordinata e regolare attraverso un approccio multilaterale e cooperativo. Per questi motivi la Cisl ribadisce che non firmare il ‘Golbal Compact for Migration’ sia stata un’occasione mancata soprattutto per il nostro Paese crocevia di migrazioni. E’ miope governare il fenomeno migratorio, per sua natura mondiale, soltanto all’interno dei confini nazionali peraltro attraverso provvedimenti che rischiano di non tener conto del rispetto dei diritti e della dignità dei richiedenti asilo, come evidenziato nella legge n.132 del 2018, e dei lavoratori immigrati soggiornanti di lungo periodo. Pertanto la Cisl invita il Parlamento italiano ad un dibattito sereno e libero da pregiudizi, auspicando che si esprima con un voto favorevole alla ratifica del Global Compact come importante strumento globale di governo e stimolo all’immigrazione legale”.

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