• Notizie
  • Comunicati stampa

Dl Semplificazioni. Colombini: "Con l’emendamento sulle trivelle Governo sceglie l’aumento delle importazioni, della bolletta energetica e la de-industrializzazione del paese"

Roma, 6 febbraio 2019 - "Con il voto di fiducia alla Camera sul Decreto semplificazioni, il Governo, con l’emendamento sulle trivelle, sceglie l’aumento delle importazioni, della bolletta energetica e la de-industrializzazione del paese". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini.
"Il Ministro Costa chiudendo e danneggiando l’industria della produzione e ricerca degli idrocarburi nazionale sembra volere realizzare in 24 ore la de-carbonizzazione dell’economia italiana. I Ministri Costa e Di Maio, 20 giorni fa, hanno però inviato a Bruxelles il Piano Nazionale Energia e Clima (PNEC) in cui si stima che al 2040 oltre il 60% del fabbisogno energetico nazionale verrà coperto dal gas e dal petrolio, per la maggior parte importato. La loro scelta non è la declamata de-carbonizzazione ma è la de-industrializzazione del nostro sistema energetico e la creazione di un’altra area di forte sofferenza occupazionale del nostro Paese. Sostanzialmente si riduce la produzione nazionale di idrocarburi, di cui circa il 90% è gas, per favorire fortemente l’importazione di gas e petrolio dall’estero con l’effetto di far aumentare la bolletta energetica dei cittadini e delle imprese, creare crisi industriale e occupazionale in uno dei settori che ha costruito il richiamato miracolo economico italiano ed è apprezzato nel mondo per l’eccellenza tecnologica, professionale ma anche per i minori impatti ambientali. La Cisl chiede il confronto immediato sul Piano Nazionale Energia e Clima e la sospensione delle modifiche normative introdotte forzosamente e non giustificate da nessuna urgenza sulle trivellazioni. La Cisl condivide gli obiettivi del PNEC, anzi ne individua anche gli ulteriori miglioramenti in direzione della crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, ma rivendica fortemente il diritto al confronto e alla costruzione di un percorso che dia certezza alla difesa e alla crescita dell’occupazione e al potenziamento delle capacità energetiche del nostro paese. Il 9 febbraio a Roma, la manifestazione unitaria nazionale rivendicherà con forza anche la richiesta del confronto sul futuro energetico e climatico del nostro paese. La lotta ai cambiamenti climatici può e deve realizzarsi con i lavoratori e non contro i lavoratori".

Stampa