Giustizia minorile: venerdì 15 febbraio la Cisl Napoli ne discute con Annamaria Furlan e Roberto Fico

13 Febbraio 2019 - Venerdì 15 febbraio, alle ore 9.30 presso l’hotel Ramada, in via Galileo Ferraris, si terrà il convegno “Giustizia minorile” organizzato dalla Cisl di Napoli e da Conquiste del Lavoro, per discutere di una problematica troppo spesso sottovalutata e la cui recrudescenza è estremamente marcata in un territorio più esposto al rischio di povertà o esclusione sociale, soprattutto tra i più giovani.

Ai lavori della tavola rotonda parteciperanno Gianpiero Tipaldi, Segretario generale Cisl Napoli, Melicia Comberiati, Segretaria Cisl Napoli con delega alle politiche sociali, giustizia e legalità, Giuseppe Amarelli, docente Università degli Studi di Napoli Federico II, Carlo Verna, Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Giuseppe Acocella, responsabile Osservatorio sulla legalità, Istituto S. Pio V- Roma, Don Aldo Buonaiuto, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra, Maria Gemmabella, Direttore Centro Giustizia Minorile Campania, Luisa Franzese, Direttore generale Ufficio scolastico regione Campania, Antonio De Iesu, Questore di Napoli

Al convegno sarà presente il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico
Concluderà Annamaria Furlan, Segretaria generale Cisl Nazionale.
Moderatore della tavola rotonda, il giornalista Elia Fiorillo.

Negli ultimi 5 anni, solo in Campania, oltre 22 mila ragazzi non sono mai arrivati alla maturità; a Napoli il tasso di studenti dispersi è del 34%. Mettendo insieme gli indicatori povertà economica e dispersione scolastica in Italia ci sono 54 Comuni da allerta rossa. E ben 48 si trovano nelle sole due province di Napoli e Caserta.
Per la Cisl, superando l’approccio dell’emergenza, occorre una rete di protezione sociale in grado di attuare una presa in carico multidimensionale del minore, in grado di dire ai nostri ragazzi che hanno “sempre la possibilità di scegliere”. E’ necessario un grande patto sociale tra le istituzioni che riorganizzi le politiche di inclusione sociale, affinché i ragazzi capiscano che l’interesse nei loro confronti non è momentaneo.

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