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Lavoro. Sbarra: "Per uscire dalla risacca serve svolta concertata su sviluppo.Governo apra a proposte parti sociali"

26 febbraio 2019 -  "I dati diffusi ieri sulla qualità dell’occupazione nel nostro Paese confermano come il lavoro sia in grande sofferenza, al Nord come al Sud, a causa di una congiuntura amplificata dalla cattiva azione di Governo. L’Italia è in recessione tecnica, produzione e fatturato industriale vanno a picco, cala l’export ed il consumo domestico. Le ripercussioni sul mercato del lavoro, anche nelle cosiddette aree forti ed industrializzate, sono pesanti. Per uscire dalla riscatta occorre una svolta concertata nella politica di sviluppo”. Così Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto della Cisl, a margine del convegno sul futuro del lavoro a Novara, organizzato dalla Ust Cisl Piemonte Orientale. “Sono molte le criticità sociali – aggiunge il sindacalista –. Alla radicale esclusione dal mercato del lavoro siaggiungono milioni di giovani con rapporti instabili e sottoccupati ma anche tanti ultra-cinquantenni che perdono il lavoro e non riescono più ad accedere a percorsi formativi che li abilitino alle nuove tecnologie. Uno scenario che lascia poco all’ottimismo e che si affronta con politiche nuove, a partire da un piano di sostegno nazionale al lavoro a cui devono partecipare le parti sociali”.

Soprattutto, sottolinea Sbarra, “servono investimenti: non è possibile continuare ad essere bloccati dell’ideologia del ‘no’: quello che sta succedendo sulla Tav è emblematico di un modo di non-agire che tiene fermo il Paese e lo isola dai grandi processi di modernizzazione di cui ha bisogno”. Per il numero due Cisl “c’è una politica industriale da rimettere in piedi con risorse vere su competenze, ricerca e innovazione, sostegno alla formazione e alle politiche attive”. “C’è un Patto per il Lavoro e lo Sviluppo che va disegnato insieme. La strada è quella cheavete indicato oggi qui a Novara, e va verso uno sforzo per la costruzione di un’ampia alleanza che punti alla crescita sociale ed economica di ogni territorio. Un incontro che oggi dobbiamo riscoprire anche a livello nazionale: Governo, sindacati e rappresentanze datoriali, ognuno per le proprie responsabilità, devono ritrovarsi nello stesso perimetro di progettazione. La grande manifestazione di Cgil Cisl e Uil del 9 febbraio ha lanciato un segnale forte all’Esecutivo, che ora ha il dovere e l’opportunità di aprire al confronto”, conclude Sbarra.

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