Pensioni. Cgil Cisl Uil chiedono al Governo un confronto su quota 100 e sui temi previdenziali

Roma, 28 marzo 2019 - "L’introduzione di Quota 100, pur consentendo a tanti lavoratori un accesso anticipato alla pensione nel prossimo triennio, per il Sindacato rappresenta l’inizio di un percorso più ampio, descritto nella piattaforma unitaria di Cgil Cisl e Uil, che si è provato a tratteggiare in una serie di emendamenti che, purtroppo, non hanno trovato alcun riscontro nelle decisioni del Governo e nell’iter parlamentare di conversione del decreto". E' quanto si legge in una nota congiunta dei segretari confederali Cgil Cisl Uil di Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga, Domenico Proietti.
"Restano, quindi, tanti profili del sistema previdenziale ancora da affrontare -prosegue il comunicato- per una vera riforma del sistema a cominciare da una reale flessibilità per tutti per l’accesso alla pensione da 62 anniPer CGIL, CISL e UIL vanno anche affrontati altri aspetti importantissimi: consentire l’uscita anticipata a tutti i lavoratori con 41 anni di contribuzione; riconoscere a fini previdenziali il lavoro delle donne e di cura, i lavori gravosi e usuranti; garantire ai giovani lavoratori e a coloro che hanno percorsi lavorativi deboli e discontinui assegni pensionistici adeguati; istituire le commissioni per la valutazione della gravosità e l’usura delle diverse professioni e quella per l’analisi della composizione della spesa previdenziale e assistenziale; attribuire la piena rivalutazione alle pensioni; risolvere definitivamente la questione esodati; promuovere lo sviluppo della previdenza complementare tramite i fondi pensione contrattuali per tutti i lavoratori, solo per citarne alcuni.  
CGIL, CISL e UIL -concludono i segretari- chiedono al Governo di avviare un confronto sui temi previdenziali, per dare così risposte concrete alle attese di milioni di cittadini italiani, e sono impegnati a dare continuità all’iniziativa di sostegno alla loro piattaforma".

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