Sindacato. Furlan: "Oggi ragioniamo di unità che parta dal basso, dai luoghi di lavoro, dai territori"

2 maggio 2019 - “L'unità sindacale si costruisce nella condivisione e soprattutto partendo dal basso, partendo dai posti di lavoro, dai territori non attraverso un modello dall' alto condiviso a livello nazionale. Cosi non si costruisce nulla”. È quanto ha sottolineato in una intervista alla emittente cattolica “Radio In Blue” la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. "È dal basso, condividendo proposte e mobilitazioni che si costruisce l'unità. La proposta di un percorso unitario del sindacato venti anni fa l'aveva fatta Sergio D'Antoni ma non è stata accolta questa opportunità. Forse all'epoca non c'erano evidentemente le condizioni. Oggi ragioniamo su una unità che parta dal basso, dai luoghi di lavoro, dai territori. Una unità sul merito, sulle proposte, esattamente come abbiamo fatto per la piattaforma che abbiamo presentato insieme ad oltre 200.000 lavoratori e lavoratrici il 9 di febbraio in Piazza San Giovanni. Quindi, capacità di proposta, voglia di stare insieme, tanto rispetto tra le tre organizzazioni e soprattutto, ripeto, partire dal basso. Sul merito si trova sempre un modo per fare l'unità se si condividono proposte, come abbiamo fatto dal palco di Bologna ed in tante piazze delle città d'Italia su come cambiare l'Europa, mettendo al centro il lavoro e del perché per il nostro paese è importantissima l'Europa". Stamattina la stessa leader della Cisl ha altresì twittato dal suo profilo:”Grazie ai tanti lavoratori, donne, giovani e pensionati, che ieri erano con Cgil Cisl Uil a Bologna, Roma ed in tante piazze del nostro paese. C’è una Italia seria e responsabile che vuole una nuova Europa che riparta dal lavoro e non dai sovranismi nazionali. La nostra mobilitazione continua‬”, postando le foto della manifestazione di Bologna e quella del Concertone di Piazza San Giovanni.

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